Ott
30th

Soddisfazione dei movimenti per la pubblicizzazione dell’acqua. La Finanziaria introduce la moratoria

Files under News | Leave a Comment

Ad un anno esatto dal deposito del testo della legge d’iniziativa popolare che ha dato il via alla campagna di raccolta firme, il movimento per l’acqua ottiene una prima vittoria: il Senato ha infatti approvato, all’interno del Decreto Fiscale collegato alla Legge Finanziaria, l’articolo 26-bis che introduce la moratoria. Si tratta del primo degli obiettivi del movimento per l’acqua, approvato in prima istanza alla Camera ma che sembrava essersi arenato al Senato.

La costante mobilitazione dei territori di questi mesi e l’incessante lavoro di pressione sulle istituzioni a livello nazionale, hanno invece consentito di rimettere al centro dell’agenda politica l’istanza della moratoria e di giungere alla sua approvazione.

A seguito dell’art. 26-bis.(Disposizioni in materia di servizi idrici), al fine di assicurare la razionalizzazione e la solidarietà nell’uso delle acque, fino all’emanazione delle disposizioni adottate in attuazione della legge 15 dicembre 2004, n. 308, integrative e correttive del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, contenenti la revisione della disciplina della gestione delle risorse idriche e dei servizi idrici integrati, non possono essere disposti nuovi affidamenti e la titolarità delle concessioni di derivazione delle acque pubbliche è assegnata ad enti pubblici.

Grande la soddisfazione del Coordinamento nazionale dei movimenti per l’acqua. “Il risultato fondamentale dell’approvazione della moratoria – si afferma – risiede nell’aver finalmente imposto un “bocce ferme” in attesa della nuova legge quadro e comunque per almeno 12 mesi. Bocce ferme per chi stava spingendo sull’acceleratore delle privatizzazioni, terreno aperto perché la parola d’ordine del superamento delle SpA e della totale ripubblicizzazione dell’acqua si affermi come inderogabile”.

L’obiettivo dei movimenti per l’acqua è, a questo punto, una grande riuscita della manifestazione nazionale a Roma prevista per il primo dicembre.

Da “orvietonews” del 30 ottobre 2007

Share/Save/Bookmark

Ott
26th

Acqua: la rivincita dei comuni

Files under News | Leave a Comment

Verso il referendum contro la privatizzazione

Alla fine la soglia dei 50 comuni è stata raggiunta. Anzi potrebbe presto essere doppiata, visto che 66 amministrazioni lombarde hanno già approvato una delibera per chiedere un referendum abrogativo della legge regionale 16/2006, accusata di voler privatizzare l’acqua, e 37 sono in procinto di farlo.

“I comuni vedono nella norma tre limiti principali: separa in modo artificioso la gestione delle reti dall’erogazione del servizio idrico; impone la gara per quest’ultima e infine preclude agli enti locali la possibilità di scegliere fra i tre tipi di gesione pubblica, privata o mista, previsti dal nostro paese”.

“A questo punto esistono tre possibilità, o viene indetto il referendum, o si cambia la legge oppure si avvia una consultazione con i comuni dissenzienti per stabilire una norma che li convinca”. Il fronte dell’acqua pubblica , che come sottolinea il Sindaco di Cologno Monzese Mario Soldano è trasversale, perchè coinvolge sindaci di centro destra e di centro sinistra, aspira proprio a questo. Tanto che sabato tutti i sindaci si ritroveranno in piazza Duomo a Milano per un “brindisi” a base di acqua pubblica con associazioni, movimenti, esponenti della società e comitati che condividono la loro battaglia.

“Per noi il problema principale consiste nel fatto che con questa legge i Comuni avrebbero gli oneri legati alla manutenzione della rete idrica, mentre la gestione vendita, con i suoi ricavi sarebbe appannaggio dei privati che potrebbero imporre rincari significativi”.

“Il forum italiano dei movimenti per l’acqua - aggiunge Rosario Lembo, segretario del comitato italiano per il contratto mondiale sull’acqua - ha proposto una legge di iniziativa popolare in cui si afferma che l’acqua è estranea a qalsiasi logica di mercato. In tutta Italia sono state già raccolte 300mila firme di cittadini che non vogliono la privatizzazione degli acquedotti. In Lombardia , grazie a questo referendum promosso dai Comuni porremo le basi perchè la gestione dei servizi idrici rimanga pubblica”.

Da “Corriere della sera” del 24 ottobre 2007

Share/Save/Bookmark

Ott
25th

Le guerre per l’acqua non solo in Africa

Files under News | Leave a Comment

E’ notizia di oggi che il NOE (Nucleo Operativo Ecologico) dei carabinieri di Trento, ha denunciato il titolare di alcuni impianti sciistici, e ha sequestrato alcuni conti corrente a lui intestati. L’accusa è di furto, deviazione illecita di acque e realizzazione abusiva di opere edili in area protetta.

Questo a dimostrazione che l’acqua sta davvero diventando un prezioso elemento, anche sotto il punto di vista economico. Le guerre per l’acqua non sono soltanto in Africa, ma sono ormai un evento di casa nostra. Non saranno combattute a colpi di fucile ma stanno mettendo in una situazione di rischio anche la nostra realtà quotidiana. Vogliamo ricordare che l’accesso ad approvvigionamenti di acqua deve essere un diritto riservato a tutti, ed è per questo che vegliare su di essa e tutelarla è un dovere affidato a ognuno di noi.

Share/Save/Bookmark

Ott
25th

Acqua disidratata!

Files under News | Leave a Comment

Sembra un controsenso ma è così. Ne esiste addirittura un business.Dehydrated Water

Share/Save/Bookmark

Ott
24th

Toyota ci racconta una discoteca che produce energia

Files under News | Leave a Comment

Normalmente non riportiamo pubblicità di aziende ma questa, noi di H2Omilano siamo rimasti davvero colpiti da questa notizia che vi riportiamo.

Zero emissionIl pavimento della discoteca è dotato di molle e il movimento viene trasformato in elettricità.

La divisione europea della Toyota sta lanciando una campagna aim: zero emission (obbiettivo: zero emissioni) in cui mostra il suo lato migliore, quello “sensibile all’ambiente e alla energie rinnovabili�. Nello spot si vedono le impronte lasciate da ragazzi illuminarsi di blu, mentre la voce narrante spiega che “ad ogni passo, ci lasciamo dietro dell’eneregia�. Si passa poi a spiegare il funzionamento del pavimento della discoteca, che trasforma il movimento dei clienti in luce e suono, rinnovabili ed ecologici. Proprio come succede nelle stazioni della metropolitana di Londra.

La pubblicità in italiano sarà stampata su carta ecologica.

Share/Save/Bookmark

Ott
22nd

Una Roto-tanica per l’UNICEF

Files under Eventi, News | Leave a Comment

Francesco Anderlini e Stefano GiuntaL’opera di Francesco Anderlini e Stefano Giunta attrae l’interesse dell’UNICEF

La Roto-Tanica è un rivoluzionario sistema di trasporto per liquidi, il quale sfrutta il principio della ruota per trovare una soluzione al problema del trasporto di acqua nei paesi in via di sviluppo. Grazie alla sua forma, la tanica rotola facilmente su ogni tipo di percorso, sfruttando l’ampiezza del suo raggio per avvertire meno le asperità del terreno. Questo sistema risponde dunque alla necessità di trasportare acqua in situazioni dove non è possibile o non è conveniente utilizzare altri mezzi di trasporto meccanici o motorizzati. La Roto-tanica è realizzata in materiale riciclato e riciclabile ed è stata costruita cercando di rispettare le tradizioni locali (ad esempio è possibile trasportare il carico anche appoggiandolo sulla testa) e assecondando l’ispirazione al gioco, considerato il fatto che il primo utente sarà il bambino. L’alto valore etico e l’attenzione verso i bambini hanno attratto l’interesse di diverse associazioni ONLUS, prima fra tutte UNICEF, che hanno promosso la Roto-Tanica in diversi seminari ed eventi.

dal 25 ottobre al 6 novembre, dalle 09:00 alle 18:00 dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 19:00 il sabato e nei festivi

Ingresso: gratuito

Magazzini del Cotone, Foyer Sala Grecale, modulo 11, piano terra
via Magazzini del Cotone - Area Porto Antico
- Genova

Per contattare i Progettisti :

Anderlini - Giunta
Via Caffaro, 14/8
16124 Genova
avantgarde982@yahoo.it

Share/Save/Bookmark

Ott
22nd

Acqua ai passeggeri!

Files under Eventi, News | 1 Comment

Intervento H2O / 29 sett 2007 / casa del Cinema / Roma

Sui muri dei sottopassaggi alla stazione Tuscolana si vedono qua e là graffiti con la scritta “acqua ai passeggeri�.
Sembrano rivendicazioni di altri tempi, ma sono attuali, perché ormai tutte le fontanelle nella stazione sono guaste e non erogano più l’acqua potabile. I passanti portano in mano o nelle borse contenitori di plastica individuali contenenti questo bene prezioso, venduto ormai a caro prezzo da distributori e aziende produttrici che mirano al monopolio distributivo dell’acqua.
Nel futuro Roma rimarrà senza fontanelle?

Chi pensa a “Acqua e Design�, soprattutto dal punto di vista della formazione - come direttore dell’Istituto Europeo di Design di Roma sento particolarmente l’importanza di questa missione – è assalito dai dubbi. Cosa si intende? L’acqua come materiale/elemento o come mezzo utile per l’uomo? Un fatto emerge comunque con chiarezza: l’acqua costituisce un tema vastissimo in un oceano di problematiche differenziate.

Traducendo liberamente Lao Tse:
“Niente al mondo è più morbido e debole dell’acqua. Nonostante ciò l’acqua scalfisce il duro e il forte e nulla è in grado di dominarla. Poiché essa è mutevole e cambia continuamente il suo aspetto.�
Così dice il filosofo.

L’acqua si sottrae ad ogni tentativo di imporre ad essa una forma fissa, si potrebbe dire che l’acqua si forma da sé. Essa dà forma al mondo intero, crea gole, canyons e interi paesaggi. La sua ciclicità permette l’alta e la bassa marea e le onde nei mari. Il 70 per cento del nostro pianeta e del nostro corpo è costituito dall’acqua.
L’acqua siamo noi! (more…)

Share/Save/Bookmark

Ott
19th

H2O consiglia: Water Wars

Water WarsWater Wars

Di: Diane Raines Ward

Edito da: Carocci

La storia dell’acqua è affascinante e complessa e le sue radici sono alla base della nostra stessa civiltà. Ma le scorte mondiali d’acqua sono oggi a rischio. Ogni giorno apprendiamo di un’altra siccità, di statistiche allarmanti riguardo all’inquinamento, di dati di crescita demografica fuori controllo e di cambiamenti climatici preoccupanti; tutti fattori che rischiano di rendere l’acqua, ancora più del petrolio, la causa di un potenziale conflitto su scala globale. Ma come è stato possibile arrivare a questo punto?E cosa possiamo fare per cambiare il corso delle cose?

Diane Raines Ward cerca di trovare risposte a questi interrogativi, racocntandoci il risultato di dieci anni di viaggi attraverso i cinque continenti e degli incontri con idrologi, politici, ingegneri e gente comune. Ognuno con una sua storia da raccontare, ognuno con un tassello di verità su questo prezioso elemento che ci permette di vivere, ma per il quale in un futuro imminente potremmo essere disposti a morire.

Share/Save/Bookmark