Le Ciudades de Agua est l'un des cinq pavillons thématiques présents à l'Expo Zaragoza 2008 consacré au thème de l'eau et le développement durable. En particulier, ce pavillon, développés grâce à l'italienne, approfondisce la relazione tra la città e l’acqua con l’obiettivo di far comprendere ai visitatori che per migliorare la qualità di vita occorre riconoscere alla presenza dell’acqua un ruolo centrale e innovativo tanto negli interventi di recupero e riqualificazione dell’esistente, quanto nella progettazione dei nuovi centri urbani.

L’acqua è stata nella storia delle città un essenziale fattore costitutivo, favorendo lo sviluppo equilibrato del suo tessuto, così come l’affermazione della loro fortuna e ricchezza. La città contemporanea ha invece spesso posto in pericolo o addirittura manomesso questo importante patrimonio, tanto fisico quanto culturale.


Il padiglione

Lo spazio espositivo del padiglione, inaugurato il 14 Juin 2008, si articola in una sorta di viaggio-percorso, in cinque sezioni, nelle quali l’acqua, di volta in volta, viene considerata sotto un diverso aspetto della sua relazione con la città: quello della spettacolarità, del rapporto amichevole, del suo ruolo protagonista nei processi di riconversione urbana, della sua funzione essenziale in importanti futuri interventi urbanistici.

Un viaggio intorno al mondo, che tocca 80 la ville (un richiamo al libro di Jules Verne, nel 180° anniversario della sua nascita) e che qui termina nella sala dedicata a Zaragoza, che con l’Expo ha recuperato una parte del suo territorio, prossimo al fiume, finora lasciato nell’abbandono.

Des “professione architetto