ott
30th

Terra a rischio nel 2035

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Scenario di un mondo coperto di spazzatura

Allarme del WWf “Troppo sfruttamento da parte dell’uomo. Servirà un altro pianeta”

Se la nostra pressione sulla Terra conitnuerà a crescere ai ritmi attuali, intorno al 2035 potremmo avere bisogno di un altro pianeta per mantenere gli stessi stili di vita.

L’apocalittica previsione di James Leape, il direttore di Wwf international, è contenuta nell’ultima edizione del Libing planet report del WWf, la principale analisi dello stato di salute del pianeta presentata oggi a Roma. Dal rapporto emerge che il pessimo stato di salute dell’ambiente globale e delle biodiversità: il numero di popolazioni e speci viventi preseti sulla terra è in declino del 30%.

Bilancio in rosso. Il Wwf calcola che la domanda di caputale naturale (acqua, suolo fertile, foreste, risorse ittiche, ecc) provocata dalle attività umane supera di un terzo il livello sostenibile del pianeta. L’umanità si sta indebitando con la Terra: così quello che nel 1961 era ancora un credito rispetto al nostro utilizzo di risorse si è trasformato in un debito crescente.

Negli ultimi 45 anni la domanda è più che raddoppiata in conseguenza dell’incremento demografico e dei crescenti consumi individuali.

Verso la recessione ecologica. La situazione potrebbe presto diventare insostenibile. Abbiamo nei confronti del pianeta lo stesso atteggiamento dilapidatorio che le istituzioni finanziare hanno avuto con i mercati. Gli effetti di una possibile crisi ecologica globale potrebbero essere persino più gravi del disastro economico attuale.

L’impronta Ecologica. Come sempre, dal 1998 ad oggi, il rapporto calcola l’impronta ecologica di ogni Paese, calcolando il livello procapite di risorse ambientali consumate dai suoi abitanti. Nell’edizione 2008 Stati Uniti e Cina hanno le impronte ecologiche nazionali maggiori. A livello procapite, però, gli Usa mantengono il primato assoluto di grandi divoratori del pianeta, richiedendo una media di 9.4 ettari globali. L’Italia è al 24esimo posto con 4.8 ettari procapite.

L’impronta biologica. L’italia occupa però il quarto posto della classifica stilata secondo il nuovo indicatore di impronta idrica, introdotta con l’edizione di quest’anno, con consumo globale di acqua di 2.3 metri cubi pro capite annui. Peggio di noi fanno solo Usa Grecia e Malesia.

ott
22nd

Watermill una alternativa a rubinetto e bottiglie

Un apparecchio per ricavare a basso prezzo acqua perfettamente potabile dall’umidità dell’aria. Dedico WaterMill a tutti coloro che non possono bere acqua del rubinetto.

L’acqua del rubinetto è la migliore, e l’acqua in bottiglia costa cara alle tasche e all’ambiente. Però a volte dal rubinetto esce un liquido tutt’altro che incolore e insapore.

WaterMill, in commercio da inizio 2009, potrebbe essere la soluzione: un litro d’acqua potabile per tre centesimi, senza l’inquinamento e lo spreco connessi alla produzione e al trasporto delle bottiglie.

In sostanza, WaterMill è un apparecchio che raccoglie l’umidità atmosferica.

L’aria viene messa a contatto con un refrigerante, il vapore acqueo si condensa: come quando si tira fuori un recipiente dal frigo e diventa tutto appannato.

L’acqua ricavata in questo modo viene resa potabile da un filtro a carbone, e sterilizzata con raggi ultravioletti. Non importa se l’aria da cui viene estratta l’acqua è inquinata.

Un apparecchio è in grado di produrre quasi 12 litri d’acqua al giorno. Sufficienti ad una famiglia per bere e cucinare.

ott
22nd

Human Pump by Gunwook Nam

La Human Pump di Gunwook Nam utilizza l’energia cinetica sviluppata dal traffico pedonale cittadino per alimentare un sistema di pompe idrauliche. Le pompe sono interlacciate in una struttura architettonica che è stata progettata per i principali percorsi pedonali. Il continuo camminare delle persone genera abbastanza energia per mantenere sempre attiva questo sistema di pompe.

Il progetto è uno dei primi tre classificati al concorso “Re:Construct” sponosrizzato dal San Francisco Re:Vision che promuove la costruzione di strutture ed edifici con materiali ecocompatibili e riciclati. Altri progetti del concorso possono essere visionati a questo link.

ott
20th

Case deell’acqua un progetto anche a Torino

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Vere e proprie casette per la distribuzione di acqua  potabile gratuita per i torinesi (foto CittAgorà). Ci si inventa di tutto per attirare l’attenzione dei cittadini, ma quando il bene è così prezioso e sempre più costoso, diciamo che ne vale la pena. E poi basta al sollevamento pesi con i cestelli d’acqua tornati dalla spesa al supermercato.

La SMAT , l’azienda che gestisce gli acquedotti in gran parte del Piemonte, si prepara ad invadere le tavole dei torinesi con la campagna per il consumo di acqua d’acquedotto, avviata con lo slogan “Ti voglio bere!”.

Un esperimento che, tempo due mesi, porterà alla costruzione di una “casa dell’acqua” in città. Come capita di vedere sempre più spesso, nei negozi equo-solidali o in alcune catene di supermercati per detersivi, latte, cereali, sarebbe una distribuzione accessibile ma pensata, a differenza dei casi citati, gratuita; vedremo se solo per l’inizio.

Gratuità e qualità dell’acqua della rete sono alcuni vantaggi presentati; e qui c’erano già i turet sparsi per la città, direte voi.

In questo caso sarebbe un vero e proprio punto di rifornimento anche per uso domestico. Ed ecco anche i vantaggi ambientali derivano dalla riduzione di imballi e bottiglie di plastica prodotti. La novità considera anche l’ipotesi di distribuzione del latte crudo, d’intesa con Coldiretti. Un’intesa che speriamo superi la fase di sperimentazione.

ott
15th

Non faremo sconti all’Italia sul clima

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Non possiamo permetterci il lusso di dire che salvare il pianeta è come bersi un digestivo. Il cambiamento climatico non si arresta solo perchè c’è una crisi finanziaria.

Durissimo il presidente della Commissione Europea con i Paesi, fra cui l’Italia che avevano chiesto maggiore flessibilità sugli obiettivi del pacchetto varato a gennaio dall’Unione Europea per ridurre le emissioni gassose entro il 2020. Il pacchetto prevede un 20% di taglio delle emissioni di gas serra, il 20% di quota di energie rinnovabili e 20% di miglioramento dell’efficienza energetica entro il 2020.

Non vedo alcuna ragione di cambiare questi obiettivi. Tutti ora, anzi, vanno dicendo che abbiamo imparato la lezion e che avremmo dovuto agire prima ha detto Barroso. Auspicando che entro dicembre venga raggiunto l’accordo su clima ed energia.

Spero che i leader europei si impegnino per raggiungere gli obiettivi che hanno concordato.

ott
14th

Tenda Anti acqua e Pro acqua

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Nello Zambesi, in Mozambico, ogni anno le alluvioni costringono migliaia di persone a lasciare i villaggi. Per la gente del posto, il designer inglese Robert Nightlingale ha progettato lo Water Shelter, un rifugio impermeabile, facilissimo da trasportare (sta chiuso in un bariletto di plastica che può essere fatto rotolare facilmente e galleggia), in più include un sistema di filtraggio dell’acqua piovana (www.robertnightingaledesign.com).

ott
13th

Acqua da bere acqua per vivere

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ott
13th

Lettera aperta al prossimo presidente

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Pulita, integrata, nazionale e internazionale politica delle acque a livello federale, è al centro di una nuova relazione da parte del Pacific Institute.Il Dr Peter Gleick delinea i suoi suggerimenti in una lettera aperta di tre pagina diretta al prossimo presidente degli Stati Uniti.

La proposta comprende ipotesi a partire dalla risoluzione dei conflitti internazionali alla politica agricola degli Stati Uniti, l’acqua è al centro di ogni tema toccato nella relazione.

“Abbiamo limitato e distribuiti in maniera disomogenea le risorse di acqua dolce, e sono steate utilizzate in maniera  inefficiente ed inefficace – in parte a causa della mancanza di una politica di base sull’acqua”, ha detto Gleick in un comunicato stampa. “La nostra qualità delle acque non è così ben protetta come potrebbe, e dovrebbe essere. Inoltre  una serie di minacce nazionali ed internazionali stanno nascendo. “