nov
28th

Campagna WWF

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ABBIAMO UN ANNO DI TEMPO.

Questo è il messaggio mandato da WWf nella sua nuova campagna a tutti coloro che hanno a cuore la salute del nostro pianeta. L’anno a cui si rifersce WWF è il tempo che manca al prossimo Summit sul clima che avverrà esattamente tra un anno a Copenaghen.

nov
28th

Acqua privata? Il no arriva su Facebook

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Il tam tam, partito dai blog, è arrivato fino a Facebook, dalle cui pagine virtuali oltre 66mila persone dicono NO alla privatizzazione dell’acqua. Proteste scatenate dall’articolo 23bis della legge 133 del 6 agosto 2008, secondo cui entro la fine del 2010 dovrà essere messa a gara la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica.

Un caso unico al mondo dice Emilio Molinari, presidente del Comitato italiano per il contratto mondiale sull’acqua, che oggi e domani a Milano ha organizzato insieme alla provincia un convegno internazionale sul diritto all’acqua. Mettere in gara – spiega Gaia Checcucci, dirigente del ministero dell’Ambiente – significa aprire a più efficenti gestioni manageriali. E l’acqua in se resta pubblica.

Mistificazioni – risponde Molinari -  proprio mentre assistiamo al fallimento del privato. Dal 6 agosto la situazione è in stallo: tra i dubbi di incostituzionalità della legge, i Comuni lombardi protestano mentre la Liguria e Puglia chiedono di dichiarare l’acqua “Bene di rilevanza non economica”; il rischio, secondo Molinari, è che tutto finisca in mano a multinazionali lontane dai cittadini.

Da Metro del 28 novembre 2008

nov
25th

Financial Times in soccorso dell’acqua

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Roma, 24 nov. (Apcom) – Ogni anno il Financial Times lancia un appello ai suoi lettori perché finanzino e raccolgano fondi per un’associazione umanitaria. Per il 2008 il foglio della City ha scelto Water Aid, un’associazione fondata nel 1981 per diffondere i lavori di potabilizzazione idrica, promuovere l’igiene e favorire campagne per l’adozione di un approccio integrato e complessivo al tema della gestione delle risorse idriche.

Water Aid, sottolinea il Financial Times, è attiva in 17 paesi africani, asiatici e del pacifico. Secondo le stime correnti circa 900 milioni di persone al mondo non hanno attualmente accesso ad acque sicure e due miliardi e mezzo non dispongono di appropriati sistemi di potabilizzazione e igiene.

Tre attualmente i principali fronti di iniziativa di Water Aid: portare acque nei villaggi dell’Himalaya, dove donne e bambini del Nepal devono camminare per ore e ore ogni giorno per potersi procurre l’accqua necessaria. La cosidetta ‘rivoluzione delle toilet’, il tentativo di dotare i villaggi del Bangaldesh rurale di gabinetti per contrastare la piaga della diarrea e la contaminazione di intere zone attorno ai villagi. Infine, la lotta al cambiamento climatico, sviluppando in Mali sistemi di coltivazione e raccolto più attenti all’uso e alla gestione delle risorse idriche in modo da raccogliere al suolo quanta più acqua possibile evitando sprechi e dispersioni.

nov
21st

Si apre una tre giorni sull’acqua

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Si apre una maratona di tre giorni per l’acqua. Protagonisti i movimenti locali e tutte le persone che combattono ogni giorno affinchè questa risorsa rimanga un bene comune. Il luogo scelto per l’appuntamento del forum nazionale dell’acqua è proprio Aprilia, comune a pochi chilometri a sud di Roma, che da anni sta combattendo la sua battaglia contro la spregiudicata gestione di Acqualatina. Il comune pontino, da anni, è diventato uno degli esempi di lotta alla privatizzazione della risorsa idrica. Rivist@ insieme ai colleghi di Peace Reporter seguirà il forum e vi darà aggiornamenti da Aprilia…

IL PROGRAMMA
Roma, 21 Novembre 2008 – Ore 15.00 – 18.00 -
Palazzo Valentini, Sala della Pace della Provincia di Roma – Via IV Novembre, 119/a
Assemblea del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per l’Acqua Pubblica
Aprilia, 22-23 Novembre 2008 – Secondo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua “Acqua pubblica : riprendiamoci il futuro !”


INFORMAZIONI LOGISTICHE

A distanza di due anni e mezzo dal Primo Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (Roma 10-11-12 Marzo 2006), dopo una straordinaria raccolta firme a sostegno della legge d’iniziativa popolare (406.626 firme), dopo una grande manifestazione nazionale (1° Dicembre 2007) in cui il popolo dell’acqua è sceso in piazza per ribadire che l’acqua deve essere pubblica e che i beni comuni vanno tutelati, il Movimento per l’Acqua ha deciso di ritrovarsi di nuovo per il Secondo Forum Italiano. Otto seminari tematici, workshop e due momenti assembleari plenari faranno di questo appuntamento una nuova occasione di sensibilizzazione sociale sul tema dell’acqua e dei beni comuni, oltre a caratterizzarlo come una tappa fondamentale per :
1) la costruzione di una piattaforma generale sull’intero ciclo dell’acqua, che, dalla lotta per la ripubblicizzazione, si estenda a tutte le possibili vertenzialità sulla tutela e la conservazione della risorsa ;
2) il rilancio delle mobilitazioni territoriali su tutto il territorio nazionale, aprendo la discussione dentro il movimento per conoscere e condividere lo stato delle stesse e le loro prospettive future ;
3) il rilancio di una forte vertenza nazionale che consenta il rafforzamento delle lotte territoriali e la riapertura di una capacità di incidere sull’agenda politica nazionale per aprire la strada alla legge di iniziativa popolare ;
4) l’apertura e la connessione con altre esperienze di lotta e di mobilitazione sui beni comuni.

Da “Rivist@” del 21 novembre 2008

nov
17th

Una mappa dei pirati per le future guerre d’acqua

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La richiesta di acqua potabile è in aumento, e la continua crescita della popolazione mondiale spingerà verso un maggiore sfruttamento delle falde sotterranee per soddisfare questa sete.

Ma dove trovare quest’acqua? L’UNESCO, con il programma della mappatura delle risorse idrogeologiche mondiale (WHYMAP) ha realizzato questa mappa, volta a censire tutte le risorse idriche sotterranee presenti sul pianeta. Questa mappa non solo servirà a capire come e dove si posizioneranno le prossime guerre dell’acqua, ma anche a capire il la sottotrama del nuovo film di James Bond, Quantum of Solace.

Nella mappa le aree blu sono ricche di risorse idriche sotterranee, quelle verdi hanno discrete risorse idriche mentre in quelle marroni l’accesso all’acqua è seriamente limitato, secondo l’UNESCO:

Il 70 per cento delle risorse idriche derivate da falde acquifere sfruttate nel mondo vengono utilizzate dall’Unione Europea. Spesso sono l’unica fonte di approvigionamento nelle aree semidesertiche (100% in Arabia Saudita e Malta, 95% in Tunisia, e il 75% in Marocco). L’irrigaziione in molti paesi avviene esclusivamente attraverso lo sfruttamento di acque provenienti da fonti sotterranee (90% in Libia, 89% in India, 84% in Sud Africa, e l’80% in Spagna).

Sebberne i sistemi acuiferi siano presenti in tutti i continenti, non tutti sono rinnovabili. Ad esempio quelli del Nord Africa e della penisola Araba, si sono formati oltre 10.000 anni fa in un clima molto più umido ma adesso non più rinnovabile.

Altre invece sono rinnovabili grazie alle piogge e al periodico scioglimento delle nevi. Ma una buona notizia per l’Africa c’è:

Le falde acquifere , che sono tra le più grandi del mondo, sono al momento sottosfruttate. Essi hanno  un enormle potenziale a patto che vengano gestite in maniera sostenibile. Questa necessità deriva dal fatto che queste risorse si estendono in diversi stati, e questo necessita quindi di determinati accordi per la loro gestione e salvaguardia dall’inquinamento. Meccanismi di questo tipo hanno cominciato ad emergere negli ultimi anni.  Ad esempio nel 1990, il Ciad l’Egitto, l’arabia Libica, e il Sudan hanno istituito un authority per gestire il sistema acquifero Nubiano.

Se questo fine settimana avete intenzione di andare al cinema per vedere il film di James Bond, non dimenticate a casa questa mappa.

Potete scaricare l’intero pdf della mappa a questo link.

nov
13th

Niente può sostituire l’acqua

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Navigando sul web ci siamo imbattuti in una ampia campagna pubblicitaria, voluta da Denver Water .

Questa campagna composta da alcuni spot video, cerca di far capire l’importanza della tutela di questo elemento attraverso alcuni esempi di vita quotidiana affrontati senza acqua. Eccovene di seguito un paio d’esempio.


Direktlink zum Video auf Youtube


Direktlink zum Video auf Youtube

nov
12th

Diventa un eroe dell’acqua anche tu

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Questi tre video sono solo una parte della campagna statunitense Water Saving Hero.
La campagna Water Saving Hero nasce dalla partnership di undici agenzie per la gestione dell’acqua nella Bay Area insieme a molte organizzazioni per la tutela di questo elemento.

La campagna evidenzia semplici comportamenti quotidiani che ogni cittadino può seguire per preservare l’acqua da un inutile spreco. Così tutti diventano piccoli eroi: un bambino che chiude il rubinetto quando si lava i denti, o il ragazzo che fa andare la lavatrice solo a pieno carico, ed il padre di famiglia che non annaffia per ore ed ore il proprio giardino.

Chiunque può diventare un Eroe dell’acqua, anche voi, è così semplice.


Sprinkler from hwickline on Vimeo.

nov
12th

Energia dalle correnti marine

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A Villa San Giovanni partira’ una nuova sperimentazione italiana per la produzione di energia pulita dal moto dell’acqua. Il progetto e’ sviluppato da Friel e dal dipartimento di ingegneria aerospaziale dell’Universita’ di Napoli ”Federico II. La societa’ Fri-El Green Power ha sede a Bolzano ed e’ attiva nel campo dell’energia pulita. La societa’ progetta, realizza e gestisce impianti per la produzione e l’impiego di energia elettrica rinnovabile. Il progetto, denominato Fri-El Sea Power, e’ composto da una struttura galleggiante (portone o nave) e da varie turbine ad asse orizzontale posizionate ad intervalli regolari lungo un tubo orizzontale snodabile e modulare (denominato ”filare”). Il tubo (che e’ in grado di allinearsi alla corrente marina, seguendone l’eventuale variazione) funge anche da albero di trasmissione del moto che trasferisce la potenza catturata dal moto dell’acqua al generatore elettrico. L’energia elettrica prodotta viene immessa direttamente nella rete elettrica attraverso un cavo sottomarino che collega le singole strutture galleggianti alla terra ferma. Le strutture galleggianti, ovvero i pontoni e le navi, possono essere disposte in gruppi di diverse decine, formando delle vere e proprie flotte impiegate nella produzione energetica. Grazie ai buoni risultati ottenuti dai primi test si sta lavorando a un prototipo da 500 kW, che sara’ testato nel 2009 e messo in mare nello Stretto di Messina, dove la corrente raggiunge punte di 2.5 metri al secondo. Sara’ costituito da una nave e da 4 filari allineati, ognuno dei quali avra’ 5 turbine dal diametro di 4 metri per un totale di 20 turbine. Il progetto Fri-El Sea Power prevede, poi, un ulteriore livello di sviluppo. Quando la tecnologia della produzione energetica da idrogeno avra’ raggiunto il suo grado di maturita’, Fri-El Sea Power potra’ essere utilizzato per la produzione di idrogeno. Per sfruttare anche l’energia delle maree di acqua dotate di bassissima velocita’, sara’ ancorata sotto la nave un’ulteriore ed innovativa turbina, che avra’ efficienza piu’ che doppia grazie al diffusore ad anelli che la circondano. L’efficacia di questo sistema, gia’ verificato in galleria del vento, sara’ verificata in condizioni reali. Quando questa tecnologia sara’ matura, tutte le turbine lungo i filari saranno dotate del diffusore e quindi si potra’ estrarre il massimo di energia con le minime dimensioni possibili della turbina e con velocita’ della corrente molto basse.

Notizia ANSA