Con la rapida crescita della popolazione, la crisi idrica ormai incombe in tutto il mondo. Esiste una fonte d’acqua davvero enorme, la pioggia. In alcune regioni del mondo come in Africa e in Asia l’accesso all’acqua potabile è anche determinato dalla mancanza di infrastrutture che riescano a sfruttare le risorse naturali. RainDrops è un progetto di design, poco costoso che potrebbe risolvere la crescente scarsità d’acqua in tutto il mondo. Per realizzarlo basta semplicemente modificare l’attuale sistema di grondaie delle nostre abitazioni, per montare bottiglie di plastica che raccolgono l’acqua piovana.In seguito si può riutilizzare per il vostro giardino d’acqua o per lavarsi le mani.
Al monento RainDrops ha vinto il premio Design for Poverty.
L’utilizzo:
Il sistema permette di adattare delle comuni bottiglie di plastica alle grondaie casalinghe, RainDrop è un sistema innovativo e a bassissimo costo che permette il riutilizzo di acque che verrebbero normalmente disperse nei terreni, fiumi e mari. L’impegno economico necessario per realizzare un sistema RainDrop è decisamente basso, e per questo accessibile a tutti. Inoltre permette di riutilizzare bottiglie di plastica , che normalmente verrebbero buttate.








2 comments
H2Omilano » Los Angeles, diventa obbligatorio il recupero acque piovane says:
feb 10, 2010
[...] Usa la raccolta e riciclo dell’acqua piovana, sebbene non sia materia regolamentata in tutti gli stati, è una [...]
Max says:
giu 27, 2011
Progetto carino a prima vista.
in realtà, ad una osservazione più accurata, presenta della lacune non indifferenti:
- necessità di una base piana per essere installato. il 99% dei canali di gronda è un tubo cilindrico di sezione 100mm quindi è difficile da applicare (se non impossibile).
- guardando le foto dell’attacco sembra che deve essere creato un incasso particolare nel tubo (a sezione quadrata) un foro più grande del tappo della bottiglie , con due asole laterali, si inserisce il beccuccio e si ruota per bloccarlo a baionetta. Provate a fare questo incasso su un canale di gronda in rame e ripetetelo per tutte le bottigliette che volete attaccare.
- il meccanismo di apertura per lavare le mani funziona solo sulla prima bottiglia in alto che non ha altre bottiglie sopra si se.
in ultimo:
- l’acqua piova che scende dalla falda di un tetto è tutt’altro che pulita e inadatta per lavare le mani. Spesso i canali di gronda sono pieni di foglie secche, muschio, insetti morti, escrementi di uccelli. Tutto questo viene raccolto nelle bottigliette, scaldato da sole e diventa una coltura batterica
- per essere un concorso di idee e design, l’insieme risulta davvero brutto (poi da vedere con le bottiglie trasparenti piene di acqua sporca, insetti morti etc.)
Forse un semplice barile in fondo al tubo di gronda con livello di troppo pieno che rimanda nella fognatura, sarebbe più pratico?