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Sarà l’effetto Obama, o sarà più probabilmente il momento di crisi che consente di “allargarsi” senza conseguenze, fatto sta che adesso abbiamo una Cochabamba nel cuore degli States, e più precisamente nel nordico Maine.

La battaglia è contro una controllata della Nestlé, la Poland, che ha intenzione di estrarre e rivendere le acque della zona. L’amministrazione di Shapleigh si è ribellata contro quella che è considerata come una spoliazione delle risorse cittadine che appartengono alle future generazioni. Riporta l’articolo:

I cittadini faranno un lavoro molto migliore nel proteggere tale risorsa di quanto possa fare una multinazionale votata al profitto.

Così, il consiglio municipale ha votato una risoluzione che conferisce all’ambiente diritti giuridici, togliendoli invece alle multinazionali.

Linzey (del fondo che assiste legalmente le comunità in queste scelte) si è ispirato alla nuova Costituzione dell’Ecuador, che dà diritti all’ecosistema. L’Ecuador è il primo Paese del mondo a proteggere le proprie risorse naturali dallo sfruttamento delle multinazionali. Gli attivisti hanno duramente imparato che cercare di proteggere le proprie comunità e l’ambiente combattendo la tipica ordinanza regolatoria, in genere scritta da lobbysti delle corporation, è destinato a fallire.

Auguri Shapleigh. E chissà se in Italia è possibile seguire la medesima strada…

Da “petrolio.blogsfere.it