lug
29th

Acqua inquinata in un villaggi

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CROTONE- Che sia un caso la magistratura non ci crede. Proprio per questo la Procura della Repubblica di Crotone ha aperto un fascicolo contro ignoti in cui si ipotizza che qualcuno abbia voluto avvelenare acque destinate la consumo umano. Già perché sono alcune decine gli ospiti di un villaggio turistico a Le Castelle nel comune di Isola Capo Rizzuto, che hanno lamentato disturbi gastrointestinali. L’episodio ha fatto pensare a un sabotaggio.

L’INDAGINE- L’ipotesi, in questo momento al vaglio del sostituto procuratore Pierpaolo Bruni che conduce le indagini, è che qualcuno possa aver contaminato deliberatamente i serbatoi dai quali viene erogata l’acqua potabile in tutto il villaggio. Il Gip del Tribunale di Crotone ha convalidato oggi il sequestro della rete idrica interna e della relativa vasca di accumulo idrico del villaggio turistico disposto dal pm. Le analisi, effettuate dai laboratori Arpacal di Catanzaro, su campioni di acqua prelevati in diversi punti della struttura, avrebbero evidenziato una contaminazione da coliformi totali, escherichia coli ed enterococchi. Intanto, su disposizione del pm Bruni, vigili del fuoco e carabinieri dei Nas hanno effettuato un nuovo sopralluogo nel villaggio per verificare le condizioni dei serbatoi.

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lug
17th

B’Eau Pal: l’acqua che terrorizza i dirigenti DOW

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Una nuova, bellissima bottiglia sta per essere lanciata sul mercato. Fino a qui niente di nuovo.Ciò che rende unica questa bottiglia è il suo contenuto. Non l’acqua dei ghiacciai delle Alpi, nessuna acqua proveniente da terre lontane, e non si tratta nemmeno di acqua purissima delle Fiji;

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L’acqua contenuta in questa bottiglia è stata contaminata dal più grande disastro chimico della storia. La notte fra il 2 e il 3 dicembre 1984, quaranta tonnellate di una miscela di gas letali fuoriescono dall’impianto di produzione di pesticidi della Union Carbide, azienda inglese, a Bhopal, in India. 20.000 morti: è il più grande disastro chimico della storia.

A venti anni di distanza gli effetti negativi sulla popolazione sono notevoli. Le falde acquifere sono fortemente contaminate e tonnellate di rifiuti tossici sono ancora abbandonati sul posto.

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Venti attivisti di Bhopal, compreso Sathyu Sarangi della Clinica Sambhavna di Bhopal, ha dimostrato fuori dalla sede della Dow vicino a Londra.Ai dipendenti dell’azienda sono state donate queste bottiglie d’acqua sulla cui etichetta si poteva leggere:

L’inimitabile caratteristica della nostra acqua è che proviene dal luogo del più grande incidente chimico che da 25 anni di lenta lisciviazione  rilascia tossine nel terrento. Dow Chemical (che ha acquistato la Union Carbide) ha rifiutato di bonificare il sito, tutte le nuove generazioni sono state avvelenate. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito www.bhopal.org

Le battaglie contro la DOW non si sono mai fermate negli anni. Cinque anni fa sembrava che l’incubo potesse finire, la DOW infatti aveva promesso di ripulire l’area, ma tutto questo si rivelò un imbroglio.

Il CEO di DOW, Mr. Andrew Liveris, ha diverse volte di ripulire l’immagine dell’azienda affermando in diverse situazione  che “la DOW si impegna nella creazione di soluzioni per portare acqua pulita in ogni parte del mondo”.

The YES MAN, un attivista molto impegnato ha proposto durante un’intervista alla BBC, di investire gli oltre 16 milioni di dollari che Liveris guadagna annualmente, per acquistare bottiglie di acqua pura per i bambini che ogni momento muoiono per cause legate ad acqua inquinata, o meglio ancora, di investire per costruire acquedotti per portare quell’acqua pulita che da 25 anni Bhopal aspetta, mentre la gente muore.

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lug
10th

Acqua in bottiglia vietata!!

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Una piccola, magnifica notizia. Viene dall’Australia, dove la cittadina di Bundanoon ha deciso di vietare l’acqua in bottiglia. Dice di essere la prima al mondo a farlo.

Berranno l’acqua di fontane pubbliche, come la fontana pubblica di Monterotondo che eroga acqua microfiltrata liscia o gassata. Con la differenza che Monterodondo non ha vietato l’acqua in bottiglia: Bundanoon sì. Avete un’idea di quanto risparmia la gente e l’ambiente?

Quando si ha a disposizione l‘acqua potabile e pluricontrollata di un acquedotto, l’acqua in bottiglia secondo me è davvero insensata. Eppure gli italiani sono fra i maggiori consumatori planetari di acqua in bottiglia. Quasi 192 litri annui a testa nel 2005 (i dati più recenti); erano 160 litri nel 2000.

Una cosa insensata perchè innanzitutto bisogna usare acqua, petrolio ed energia per produrre bottiglie di plastica usa e getta. Per fabbricare una bottiglietta di plastica ci vogliono quattro litri d’acqua.

E il petrolio? Avevo calcolato che nel 2004 la produzione delle bottiglie per l’acqua consumate dagli italiani ha richiesto circa 7 milioni di barili di petrolio. Potevano più utilmente essere impiegati altrove: ne converrete.

Poi l’acqua in bottiglia va trasportata: consumo di benzina, produzione di inquinamento. E infine le bottiglie vano smaltite con i rifiuti: non so se anche in Australia abbiano il problema degli inceneritori che, avidi come sono di plastica, di fatto minano qualsiasi serio tentativo di riciclaggio.

A Bundanoon, situata a circa 150 chilometri da Sidney, hanno imboccato un’altra strada. I 2500 abitanti, a schiacciante maggioranza, hanno deciso fare a meno dell’acqua in bottiglia. Lo Stato del Nuovo Galles del Sud ha seguito l’esempio, vietando l’acquisto di acqua in bottiglia per gli uffici governativi.

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lug
10th

Bottleclip di Matthias Ries

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Bottleclip Matthias Ries

Oggi vogliamo portare alla vostra attenzione i lavori di questo designer tedesco; Matthias Ries lavora su vari fronti del mondo del design, come l’arredo urbano, la grafica e il prodotto. Ed è in quest’ultima categoria che abbiamo un piccolo oggetto che potrebbe essere molto utile per gli amanti delle scampagnate in bicicletta.

Si tratta di Bottleclip, una piccola clip di plastica che ci permette di poter appendere con facilità una bottiglietta d’acqua sulla nostra bici, applicandola dal tappo.

Il designer afferma che questo oggetto non è studiato per ciclisti professionisti, ma solo per chi ama fare delle passeggiate in bicicletta. Se vogliamo avere maggiori informazioni su questo oggetto, vi consiglio di contattare direttamente il designer via mail.

Bottleclip Matthias Ries

Bottleclip Matthias Ries

Da Designer.blog.it del 5 luglio 2009

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lug
6th

GOOD: Drinking Water

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Questi video non hanno bisogno di commeni. Li lasciamo a voi.


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lug
1st

Evolve Showerhead, basta acqua sprecata sotto la doccia

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Davvero bello questo progetto saltato fuori dal Samsung Design Membership. Il Reduce-Your-Use water-saving bathmat ovvero “materassino che riduce  il tuo uso di acqua”, è un semplice ma intelligente metodo di risparmio idrico dedicato a chi preferisce la doccia al bagno.

La logica di funzionamento e di utilizzo è davvero semplice; il tappetino, situtato sul piatto doccia, è collegato all’impianto idrico della stessa. Spostandosi da una zona ad un altra sopra di esso si gestisce l’aumento o la chiusura del flusso d’acqua erogata dalla doccia. In pratica invece di fare i contorsionisti mentre ci si insapona, basta spostarsi sulla zona del tappetino che regola la chiusura del flusso. Una volta finito di insaponarci basterà spostarsi nuovamente per far scorrere altra acqua e potersi così sciaquare.

GENIALE!!

Da core77 del 29 giugno 09

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lug
1st

Per le zanzare una trappola ad acqua

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acqua_bicchierePrendo spunto dal post di Missunderstanding relativo alla lotta biologica alle zanzare tigre e dai vostri commenti e telefono a Fabio Grattarola tecnico agronomo all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Aqui Terme e gli chiedo come funziona esattamente la lotta biologica alla zanzara tigre adottata dal suo comune.

Mi spiega Grattarola che è molto semplice:

Per una ovitrappola è sufficiente un bicchiere di plastica nero riempito per metà di acqua e lasciato nel terreno per non più di 5 giorni. E’ così possibile attrarre la femmina che depone le sue uova. Dopo 5 giorni si svuota l’acqua nel terreno e le uova che vi sono state deposte o le larve che si sono formate al contatto con il suolo e senza acqua muoiono.

D.: Non si deve aggiungere alcuna sostanza chimica?

R.: No nulla basta della semplice acqua.

D.: Ma è così facile combattere la zanzara tigre?

R.: Si se se seguono queste semplici procedure. La zanzara tigre è un insetto stanziale, percorre al massimo nella sua vita 150-200 mt e dunque è facile attirarla in una ovitrappola.

D.: I comuni dovrebbero organizzarsi e concordare tra di loro una strategia integrata per combattere le zanzare?

R.: Possono anche non farlo. Se si adotta una strategia di questo tipo comune lo si fa perché si usa lo stesso tipo di bicchiere, con le stesse dimensioni che contiene la stessa quantità di acqua e che va vuotato entro un certo numero di giorni. Questo apppunto per assicurare che sia una trappola per catturare uova e non per produrre zanzare.

D.: Come si possono combattere le altre zanzare?

R.: Si può usare lo stesso metodo magari aggiungendo nell’acqua delle pasticche di bacillus thurinsiesis israelensis per combattere anche le altre larve o uova. Il batterio è attivo per tre/quattro giorni, quindi il bicchiere va comunque svuotato e mi raccomando non nei tombini ma nel terreno.

Da Ecoblog del 28 giugno 09

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