feb
26th

La Gelmini e Duck and Cover

Files under News | Leave a Comment

Leggevo questa mattina sul Corriere della Sera che il Ministro Gelmini ha espresso il suo desiderio di portare maggiore informazione sul nucleare nelle scuole. Questo perchè, sue parole, «Bisogna fare una corretta informazione sui rischi, che sono davvero limitati. Riteniamo che il nucleare debba entrare a pieno titolo anche nelle conoscenze dei ragazzi »

Ha poi aggiunto che «Insieme al ministro della Salute Fazio stiamo costituendo un tavolo con esperti di medicina, con il coinvolgimento degli enti di ricerca competenti, per offrire al Paese conoscenze approfondite su un tema propedeutico a scelte politiche »

A questo punto mi è venuto in mente un filmato di propaganda sul nucleare, che veniva mostrato nelle scuole degli USA, la prima nazione che ha sganciato una bomba nucleare su dei civili. In questo filmato , che potete rivedere qua sotto, si insegnava agli studenti che la bomba non era pericolosa, bastava Duck and Cover, ovvero abbassarsi e coprirsi. CASPITA!! ho pensato; se lo avessero saputo quei 200.000 giapponesi che stavano ad Hiroshima, non sarebbero morti.


Direktlink zum Video auf Youtube

Oggi si cerca di fare un po lo stesso, “il nucleare è sicuro e porta solo del bene alla popolazione” , basta Duck and Cover nel caso ci dovessero essere degli incidenti nelle centrali nucleari.

Non c’è nessun problema!Infatti le pastiglie allo Iodio che vengono distribuite a tutte le persone che abitano nelle vicinanze di una centrale nucleare sono solo caramelle, un premio come si da ai cani quando fanno qualcosa di buono.

Ma tutto questo cosa centra con l’acqua!!

Centra semplicemente, perchè se succedesse qualcosa come è successo pochi giorni fa nel Lambro, dove è stato riversato del petrolio nel fiume, il disastro ambientale sarebbe molto più serio. Per chi non ci crede potremmo andare a chiedere agli spiriti di chi ha perso la vita negli ultimi 60 anni in conseguenza alle radiazioni di Hiroshima.

L’acqua, se venisse contaminata, non solo ucciderebbe flora e fauna, ma penetrerebbe nelle falde acquifere, contaminerebbe le culture nei nostri campi, e i nostri allevamenti. La biosfera è tutta collegata; e siccome l’acqua fa parte di tutto. Un incidente nucleare colpirebbe tutto.

Ma state tranquilli è tutto sicuro, non pensate agli incidenti NUCLEARI che SOLO IN FRANCIA SONO OLTRE 100 ALL’ANNO.

  • Share/Bookmark
feb
26th

Acqua Pursuit: il gioco online sull’acqua di BIM

Files under Eventi, News | Leave a Comment

Aosta – Sensibilizzare i giovani al rispetto e alla valorizzazione della risorsa acqua. Il Bim mette online “Acqua pursuit”, quiz che mette alla prova le conoscenze sul tema. Per giocare bisogna accedere al sito www.bimvda.it

“Sensibilizzare i giovani al rispetto dell’acqua. Far capire loro la sua importanza e il suo valore” è questo, ha spiegato Jean Barocco, presidente del Bim, lo scopo ultimo di “Acqua pursuit”.

Un gioco online sullo stile dei quiz televisivi, una serie di domande in stile “Chi vuol essere milionario”. Le domande vertono intorno al mondo dell’acqua.

L’iniziativa è partita ufficialmente oggi, giovedì 25 febbraio. A fare da cavia sono stati i ragazzi della IV dell’Institut Agricole di Aosta. Nelle sale della Cittadella dei Giovani si sono sfidati a suon di domande. La classifica ha visto trionfare André Roveyaz, che si è aggiudicato un Ipod.

Ora il gioco è online, sul sito internet http://www.bimvda.it/BIM/
Il gioco è aperto a tutti, basta iscriversi, inserire un nickname e un indirizzo mail. Ogni iscritto potrà giocare tutti i giorni. Sui giornali locali sarà periodicamente pubblicata la classifica.

Da Aostasera.it

  • Share/Bookmark
feb
24th

Accordo sull’acqua tra Puglia, Basilicata, Acquedotto Pugliese e Acquedotto Lucano

Files under News | Leave a Comment

Bari, 24 feb. – La Giunta regionale pugliese ha preso atto di uno schema di accordo tra la Regione Puglia, la Regione Basilicata, l’Acquedotto Pugliese spa e l’Acquedotto Lucano spa grazie al quale vengono definite questioni pendenti da anni tra le due regioni e i due gestori del servizio idrico integrato.
In particolare, attraverso lo schema di accordo vengono stabiliti i termini di trasferimento definitivo della partecipazione azionaria della Basilicata in Acquedotto Pugliese spa alla Puglia, la titolarita’ e la gestione degli impianti di potabilizzazione nonche’ la definizione delle complessive partite creditorie e debitorie. Gia’ dal 2004 le due regioni avevano sottoscritto atti di intesa finalizzati a definire il processo di trasferimento della partecipazione azionaria in Acquedotto Pugliese spa dalla Regione Basilicata alla Regione Puglia e a favorire la definizione delle modalita’ di gestione degli impianti di potabilizzazione delle risorse idriche, convenendo che la proprieta’ degli stessi venisse riconosciuta in capo alle Regioni nei cui territori essi ricadono, mentre la gestione fosse affidata ai soggetti concessionari del servizio idrico integrato che li utilizzano in modo prevalente. (AGI) .

Da AGI News del 24 febbraio 2010

  • Share/Bookmark
feb
24th

Villasanta Petroli riversa 2000 tonnellate di petrolio nel Lambro

Files under News | Leave a Comment

MILANO - Allarme ambientale nelle prime ore di martedì a Milano. Intorno alle 4 del mattino ignoti inquinatori hanno aperto i collettori di collegamento di tre cisterne del deposito della ex raffineria Lombarda Petroli di via Raffaello Sanzio a Villasanta (Monza), causando la fuoriuscita di almeno 600mila litri di gasolio per autotrazione e riscaldamento, e olio combustibile, che in parte sono finiti nel vicino fiume Lambro. Gli idrocarburi si sono riversati prima in un vascone e poi nel condotto fognario, causando il blocco del depuratore dell’alto Lambro di Monza e quindi lo sversamento nel fiume. La fuoriuscita di petrolio e gasolio dai serbatoi della raffineria è stata fermata a fine mattinata.
Il deposito si trova a fianco di un’area sottoposta a un’operazione di recupero e edificazione, che in seguito dovrebbe interessare anche l’area dell’ex raffineria con il progetto «Ecocity Villasanta Monza». Sul grave episodio indagano ora i carabinieri e la polizia provinciale.


GLI INTERVENTI - I tecnici del depuratore di Monza sono riusciti a fine mattinata a contenere la marea nera all’interno dell’impianto che si trova ai confini tra Monza e San Maurizio al Lambro. Ora la Protezione civile sta lavorando per impedire che il petrolio fuoriuscito nel fiume Lambro (e arrivato all’altezza di Peschiera Borromeo) arrivi al Po. E per questo ha allestito uno sbarramento a San Zenone, in provincia di Lodi. Si tratta, spiegano dalla Protezione civile, di una «quantità considerevole» di materiale che si è sversato, soprattutto tenendo conto che si è incanalato in un corso d’acqua. Carabinieri, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale dello Stato sono accorsi sul luogo del disastro per una valutazione dei danni ambientali. Cittadini allarmati hanno scritto anche al nostro Forum «Casi metropolitani» riportando le testimonianze dei genitori degli alunni di una scuola milanese che si trova nelle vicinanze del fiume. E’ stata istituita una task force tra Provincia di Monza e Brianza, polizia provinciale, Brianzacque ed Alfi.

«MAI COSI’ GRAVE» – «In Brianza non abbiamo mai avuto degli episodi ambientali così gravi», riferisce Brianzacque. «Ci siamo attivati subito per contenere il danno ambientale, facendo entrare la miscela di gasolio e di altre sostanze nel nostro depuratore per contenere il danno ed evitare il più possibile che questi idrocarburi finissero nel Lambro». Il depuratore, di proprietà di Alfi, è gestito da Brianzacque.

Da Corriere della Sera del 24 febbraio 2010

  • Share/Bookmark
feb
23rd

Una guerra fredda per l’acqua tra Turchia, Siria, e Iraq

Files under News | Leave a Comment

Dai tempi dell’impero ottomano l’acqua è al centro degli equilibri geopolitici del Medio Oriente. Oggi la Siria sta affrontando una delle più grandi crisi idriche della sua storia: una vasta area coltivabile del paese è soggetta ad un rapido processo di desertificazione che sta causando migrazioni verso le aree urbane e enormi danni all’economia del Paese.

Damasco ha sempre mantenuto riserve di grano per almeno 3 anni, ma la riduzione della superficie dedicata alle coltivazioni ha reso necessario per la prima volta ricorrere alle importazioni per sfamare la popolazione. Sullo sfondo l’assenza di un adeguato sistema di irrigazione in una regione che vede passare il Tigri e l’Eufrate, i due più grandi fiumi dell’area mesopotamica che si estende fra Turchia, Iraq e Siria.

Mentre si cerca di far arrivare le acque del Tigri nella zona desertica crescono le tensioni con Ankara: la guerra per il controllo dell’acqua dell’Eufrate si combatte a suon di dighe e vede in vantaggio la Turchia grazie alla costruzione della grande diga Ataturk. Ma il clima cambia giorno dopo giorno, i grandi fiumi sono sempre più sfruttati, la popolazione cresce a dismisura e le risorse idriche diminuiscono. Non è difficile immaginare come la guerra per l’oro blu possa sfociare nei prossimi anni in conflitti anche armati, in una regione politicamente instabile e carica di tensioni come il Medio Oriente.

Info:

http://www.assopace.org/index.php?option=com_content&view=article&id=91:turchia-guerra-delle-dighe-con-siria-e-iraq-&catid=27:medioriente&Itemid=55

http://www.osservatorioiraq.it/modules.php?name=News&file=article&sid=4304

  • Share/Bookmark
feb
23rd

Bobble: la bottiglia eco ma anche fashion

Dalla mano di Karim Rashid arriva il design di questa bottiglia da mezzo litro. Quante persone bevono acqua da bottigliette da mezzo litro? Basti pensare alle persone che ogni giorno affollano le tavole calde vicino agli uffici, o agli studenti che consumano un panino sotto i portici di un’università, o i turisti in cerca di un tavolino in un fast food.

Prendete questa immagine e moltiplicatela per “il mondo” e comincerete ad avere un’idea del consumo di bottigliette in plastica che giornalmente finisce nella spazzatura, andando a peggiorare la già cagionevole salute del nostro pianeta.

Alternative? Ne abbiamo tante, dalla caraffa da casa con i filtri, ai sistemi di filtraggio integrati. Soluzioni ottime e convenienti per la casa; ma ci serve qualcosa di comodo, da tenere nella tracolla da lavoro o nella borsetta accanto al make-up.

Le idee migliori sono sempre le più semplici! Allora Bobble è una di queste. La forma è decisamente accattivante, la si può acquistare in molti colori, ha un filtro che permette di filtrare fino a 150 litri d’acqua (quindi 300 bottigliette da mezzo litro risparmiate), quando si esaurisce il filtro si cambia solo quello, costa poco (solo 9 dollari e 95), ma la cosa più importante è che senza cambiare stile di vita (la bottiglietta) è decisamente più sostenibile, di quanto lo sia lo stato attuale delle cose.

  • Share/Bookmark
feb
22nd

DropNet Fog: un sistema per catturare la nebbia e farne acqua potabile

2,5 milioni di persone ogni anno muoiono di sete o per aver bevuto acqua inquinata,  le Nazioni Unite prevedono che entro il 2025 due terzi della popolazione del mondo sarà colpito da problemi legati alla scarsità d’acqua. Durante i suoi studi in Disegno Industriale presso la Muthesius – Accademia di Belle Arti e Design in Germania , Imke Hoehler ha sviluppato  la sua tesi finale sulla ricerca di una soluzione a questa importante sfida. Il suo DropNet Fog offre, tramite un design versatile, uno strumento che letteralmente raccoglie acqua potabile dall’aria e dalla nebbia. Questo sistema di facile montaggio propone una soluzione a quegli scenari che ormai gli scenziati prevedono come quasi inevitabile nel futuro.

Utilizzando le risorse naturali e locali, il DropNet potrebbe migliorare sensibilmente la fornitura di acqua potabile in molte zone isolate, che hanno limitate infrastrutture. Questo collettore è composto da filtri che intrappolano le minuscole goccioline d’acqua che compongono la nebbia e le costringe a fondersi. Ogni unità è in grado di raccogliere 10-20 litri di acqua al giorno, e una serie di strutture diverse potrebbero facilmente fornire acqua potabile ad un intero villaggio. Grazie alla sua semplice struttura, il montaggio dei collettori DropNet può essere assemblato da personale non qualificato.

Da Inhabitat.com

  • Share/Bookmark
feb
17th

H2Oil

Files under News | Leave a Comment

Su segnalazione di Maria Gallo vi proproniamo questo interessantissimo filmato, realizzato da La Moustache team di animatori canadese. Guardate e riflettete.


Direktlink zum Video auf Youtube

  • Share/Bookmark