Il primo agosto 2012 è una data molto importante per l’associazione! Verrà presentato il nuovo libro editato dall’associazione no-profit H2O Milano, dalle ore 21, nella location Querca Vallonea a Corigliano d’Otranto(LE) dalle alle ore 21,00
Il libro si intitola Acqua2O, è scritto dall’illustre architetto Riccardo Dalisi. All’incontro saranno presenti:
– Riccardo Dalisi – Autore e Architetto
– Fra Ettore
– Tommaso Condò – Vice Sindaco del Comune di Corigliano d’Otranto
– Luigino Sergio – Presidente della Grecìa Salentina
– Cintya Concari – Presidente Associazione No Profit H2O
– Roberto Marcatti – Curatore del Progetto Globale H2O

Di seguito il comunicato redatto dall’arch. Roberto Marcatti in merito alla pubblicazione del libro:

“E’ un valore assoluto condividere con l’architetto Riccardo Dalisi un progetto di salvaguardia e di risparmio della risorsa acqua in nome di un diritto comune e difenderla da qualsiasi forma di privatizzazione. Questo obbiettivo ci ha convinto della importanza e della necessità di compiere uno sforzo collettivo finalizzato alla pubblicazione del libro “Acqua dueO” di Riccardo Dalisi con la prefazione di padre Alex Zanotelli unitamente a quella dell’Associazione no profit H2O.
I libri sono ancora testimonianze importanti soprattutto se, come nel caso di Acqua dueO, contengono schizzi, disegni e sogni a sostegno di un impegno civico, sociale e etico.
Nell’attuale situazione socio economica abbiamo ritenuto che l’unica strada da percorrere per finalizzare la pubblicazione del libro Acqua dueO sia stata quella di incentivare una sorta di “azionariato popolare”, che utilizzando le risorse di ognuno, ha fatto da collante per centrare la finalità di questa nuova campagna di sensibilizzazione. A tale scopo l’Associazione no profit H2O si è presa l’onere di curare la vendita, a un prezzo sociale, dei disegni e delle sculture messe a disposizione dall’architetto Riccardo Dalisi per finanziare i costi della traduzione e della stampa. Grazie quindi a tutti coloro che in questa circostanza non hanno voluto “rimuovere” una indigenza sociale e morale ma che insieme a noi si sono resi attori principali di un gesto che per una volta non divenisse solo “oggetto di consumo”.”