L’Antartide sta cedendo circa 160 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno al mare – il doppio di rispetto a quanto era stato rilevato la volta precedente.

La nuova valutazione viene da Cryosat un satellite spaziale europeo, che dispone di uno strumento radar specificamente progettato per misurare la forma della calotta di ghiaccio. Lo scioglimento dal Continente Bianco è sufficiente ad alzare il livello del mare globale di circa 0,43 millimetri all’anno.

Gli scienziati riportano i dati sulla rivista Geophysical Research Letters. Il nuovo studio comprende tre anni di misurazioni 2010-2013, e aggiorna una sintesi delle osservazioni fatte da altri satelliti nel periodo 2005-2010.

CryoSat ha utilizzato il suo altimetro per monitorare i cambiamenti in altezza dello strato di ghiaccio – l’aumento della massa attraverso le nevicate, e la perdita attraverso lo scioglimento.

Gli autori dello studio dividono il continente in tre settori – l’Antartide occidentale, l’Antartide orientale e la Penisola Antartica, che è la lunga striscia di terra fino a raggiungere il Sud America.

Nel complesso, Cryosat ha scoperto che tutte e tre le regioni stanno perdendo ghiaccio,  l’altezza media dello strato di ghiaccio diminuisce annualmente di quasi due centimetri.

Nei tre settori, ciò equivale  rispettivamente a perdite per 134 miliardi di tonnellate, 3 miliardi di tonnellate, e 23 miliardi di tonnellate di ghiaccio all’anno.

La parte orientale nel periodo precedente di analisi stava guadagnando massa, grazie ad alcune nevicate eccezionali, ma ora è in una fase molto statica. Come previsto, è lo strato di ghiaccio occidentale che si sta riducendo drasticamente.

Gli scienziati hanno ritenuto a lungo che fosse il più vulnerabile allo scioglimento. Ha una zona, chiamata Baia del Mare di Amundsen, dove sei enormi ghiacciai stanno subendo una rapida ritirata – tutti erosi dall’afflusso delle acque oceaniche calde che gli scienziati dicono vengono spinte verso il continente da forti venti causati da cambiamenti climatici.

Circa il 90% della perdita di massa della calotta antartica occidentale dipende da questi pochi ghiacciai.

Di uno di questi – lo Smith Glacier – Crysosat ha notato un abbassamento di 9m all’anno.

Cambiamenti futuri

Lo studio GRL sta seguendo due studi che hanno fatto una specifica valutazione delle prospettive future per il Mare di Amundsen.
Uno di questi rapporti ha concluso che i ghiacciai della zona si stanno ormai ritirando in maniera irreversibile.

L’altro studio, ha considerato uno dei ghiacciai in particolare,e ha suggerito che il processo di inversione potrebbe richiedere diverse centinaia di anni per essere completato. Una perdita di tutto il ghiaccio nei sei ghiacciai dovrebbe aumentare di circa 1,2 metri il livello globale del mare.