feb
26th

Acqua Pursuit: il gioco online sull’acqua di BIM

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Aosta – Sensibilizzare i giovani al rispetto e alla valorizzazione della risorsa acqua. Il Bim mette online “Acqua pursuit”, quiz che mette alla prova le conoscenze sul tema. Per giocare bisogna accedere al sito www.bimvda.it

“Sensibilizzare i giovani al rispetto dell’acqua. Far capire loro la sua importanza e il suo valore” è questo, ha spiegato Jean Barocco, presidente del Bim, lo scopo ultimo di “Acqua pursuit”.

Un gioco online sullo stile dei quiz televisivi, una serie di domande in stile “Chi vuol essere milionario”. Le domande vertono intorno al mondo dell’acqua.

L’iniziativa è partita ufficialmente oggi, giovedì 25 febbraio. A fare da cavia sono stati i ragazzi della IV dell’Institut Agricole di Aosta. Nelle sale della Cittadella dei Giovani si sono sfidati a suon di domande. La classifica ha visto trionfare André Roveyaz, che si è aggiudicato un Ipod.

Ora il gioco è online, sul sito internet http://www.bimvda.it/BIM/
Il gioco è aperto a tutti, basta iscriversi, inserire un nickname e un indirizzo mail. Ogni iscritto potrà giocare tutti i giorni. Sui giornali locali sarà periodicamente pubblicata la classifica.

Da Aostasera.it

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gen
21st

Ricavare acqua dalle foglie con Savior Bud

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Nel mondo non tutti i popoli hanno accesso all’acqua potabile. Sono partiti da questo presupposto Kim Hyo e Seol Ah Sun, i due designer che hanno progettato Savior Bud, un dispositivo che produce acqua potabile dalle foglie degli alberi.

Il dispositivo è stato pensato e realizzato per l’assetato continente Africano, piegato dalla mancanza d’acqua come risorsa prima, e dalla mancanza d’acqua a causa dell’inquinamento, che rende impossibile usare l’acqua per dissetarsi, anche quando è disponibile.

Savior Bud è un dispositivo che si attacca ad un rametto e circonda le foglie, creando intorno ad esse una specie di serra in miniatura. In quattro ore la foglia avrà prodotto abbastanza acqua per riempire un bicchiere e dissetare una persona.

Da Yankodesign

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nov
26th

Clima e USA pronti a ridurre le emissioni di CO2

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Ieri la conferma di Obama, poi quella del premier cinese La Casa Bianca: «Taglio CO2 del 42% entro 2030»

obama wen jiabaoMILANO – Dopo Barack Obama un’altra presenza illustre al vertice del clima di Copenaghen. A rappresentare la Cina ci sarà il premier Wen Jiabao. Lo ha annunciato un portavoce del ministero degli esteri cinese. Non solo: secodo l’agenzia Xinhua, Pechino è disponibile a tagliare del 40-45 % entro il 2020 l’intensità di emissioni di diossido di carbonio (per unità di Pil) rispetto ai livelli del 2005.

LA PRIMA VOLTA – E’ la prima volta che il gigante asiatico mette nero su bianco una proposta per contribuire al calo delle emissioni di gas responsabili dell’effetto serra. «Si tratta di un’azione volontaria presa dal governo cinese sulla base delle sue condizioni nazionali ed è un contributo importante allo sforzo globale nell’affrontare il cambiamento climatico», riferisce l’agenzia ufficiale, citando un comunicato del Consiglio di stato, l’organo esecutivo. In tal modo, alla vigilia di Copenaghen, la Cina, il Paese più inquinante del mondo, ha di fatto raddoppiato lo sforzo di riduzione delle emissioni inquinanti: tra il 2006 e il 2010, Pechino si era infatti impegnato a ridurre l’intensità energetica del 20 per cento.

L’IMPEGNO DI OBAMA – Giovedì intanto, oltre a confermare la sua presenza , il presidente Usa ha fatto un annuncio importante: «Taglio del CO2 del 42% entro 2030». E a Copenaghen presenterà il suo piano: riduzione delle emissioni di gas nocivi del 17% entro il 2020 e del 42% entro il 2030, rispetto al 2005. Secondo fonti della Casa Bianca, gli Usa puntano ad arrivare all’83% in meno di emissioni entro il 2050. Le proposte che il presidente intende portare a Copenaghen il 9 dicembre, ricalcano in sostanza quelle del Camera dei Rappresentanti, che l’estate scorsa aveva approvato un progetto di legge in proposito. Il Senato, che difficilmente si occuperà di clima prima della primavera essendo impegnato con la riforma della sanità, punta dal canto suo a una riduzione del 20% entro il 2020, ma la legge incontra durissime opposizioni e rischia di non passare.

BERLUSCONICI SARA’ – Al vertice sarà presente anche Berlusconi. «Ritengo che il presidente del Consiglio sarà presente a Copenaghen – ha detto il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo -. La presenza dei capi di Stato è prevista per il 16 dicembre, questo significa che il negoziato si deve concludere prima di quella data». La ministra si dice «molto fiduciosa perché ci potrà essere un risultato importante anche con un accordo in due tempi». L’Italia, osserva Prestigiacomo, «farà il suo ruolo ma non accetterà un protocollo di Kyoto 2, con alcuni Paesi vincolati legalmente e altri soltanto politicamente».

AL GORE PLAUDE – All’indomani dell’annuncio che gli Usa metteranno sul tavolo dei negoziati una proposta concreta sul taglio delle emissioni di CO2, Al Gore plaude a Obama sostenendo che ha fatto «un passo importante». «Coloro che temevano che gli Stati Uniti avessero abdicato alla loro responsabilità mondiale dovrebbero riporre speranza in queste azioni e lavorare perchè da Copenaghen arrivino un forte accordo operativo e le linee guida perchè si possa completare il prossimo anno un trattato esaustivo». La dichiarazione di Gore, Premio Nobel 2007 per il suo sforzo contro i cambiamenti climatici e vicepresidente Usa tra il 2003 e il 2001, è stata diffuso da un comunicato della Casa Bianca contenente l’apprezzamento a Obama espresso da una serie di congressisti, imprenditori e gruppi ambientalisti.

Da Corriere della sera del 26 novembre 09

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ott
14th

Un kit per controllare l’acqua di casa

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Riportiamo un interessantissimo articolo trovato su Corriere.it dove hanno analizzato le acque del rubinetto della città di Milano, delle città Lombarde e delle principali città mondiali.

magazineMILANO – Cinque provette, cinque strisce da immergere nell’acqua e poi confrontare con la scheda. In pochi minuti possiamo analizzare l’acqua di casa nostra e scoprirne caratteristiche e bontà, misurando i parametri di legge: pH, durezza, nitriti, nitrati, cloruri e solfati. Facile e veloce come un test di gravidanza e particolarmente interessante mentre si disputa la partita, non soltanto in Italia, minerale- rubinetto. Siamo i migliori clienti dei produttori di acqua in bottiglia ma consumiamo anche 250 litri pro capite al giorno di potabile, siamo incuriositi dalle nuove «case dell’acqua» in cui fare rifornimento a costo e a impatto zero e sperimentiamo la rinuncia alle bottigliette in uffici e mense, anche se la nostra passione per la minerale resta da record (ne abbiamo di 300 marche diverse). Ma l’acqua di casa nostra? Ne sappiamo pochissimo, spesso non siamo nemmeno in grado di dire se è neutra, acida, alcalina, dura, dolce. Fino a oggi.


IL KIT APPENA BREVETTATO - «Il kit per l’analisi chimico-fisica dell’acqua domestica» è fresco di brevetto e arriva dall’università degli studi di Milano Bicocca. L’idea è venuta a due ricercatori del dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze «perché molti rinunciano a bere l’acqua del rubinetto per una paura spesso ingiustificata di contaminazioni chimiche o microbiologiche, anche quando le analisi degli enti che devono svolgere i controlli, cioè acquedotti e asl, ne certificano qualità e sicurezza».
AFFIDABILITÀ – Analisi fai-da-te a un costo molto contenuto (meno di dieci euro) e senza doversi rivolgere a laboratori specializzati. Bastano per riempire senza timori la brocca da mettere a tavola? «Il kit è affidabile anche se stiamo lavorando per migliorarlo e renderlo più preciso sulla concentrazione delle sostanze», dice Massimo Labra, che ha messo a punto questo strumento di misurazione con il collega Maurizio Casiraghi nel laboratorio Zooplantlab. «Nessuna pretesa di sostituirsi ai controlli periodici e completi eseguiti dai professionisti degli acquedotti e delle Asl, ma le loro analisi vengono svolte fino al punto di consegna, il contatore. Il nostro kit invece permette di controllare l’acqua anche nel tratto finale, al rubinetto di casa, dell’ufficio, della scuola».
PROVA «SU STRADA»- Noi il kit lo abbiamo provato: i corrispondenti del Corriere hanno riempito le provette con l’acqua delle fontanelle pubbliche nelle piazze di molte città italiane, e anche all’estero, da New York a Mosca, e nelle capitali europee. A Milano abbiamo fatto il doppio controllo, prelevando campioni ai famosi draghi verdi in parchi e giardini e nelle abitazioni vicine, per capire se l’acqua di casa mantiene le stesse caratteristiche di quella certificata dall’Acquedotto. I dati raccolti sono pubblicati in queste pagine. «Ci sono valori fuori parametro, in questi casi la verifica con l’ente e con le Asl è indispensabile», dicono allo Zooplantlab. A Milano abbiamo trovato una concentrazione di nitrati al limite dei valori di legge in diverse zone della città e nel quartiere dello stadio Meazza anche i nitriti risultano presenti in concentrazione elevata, abbiamo «girato» il risultato delle nostre indagini all’Acquedotto che ci ha fornito le necessarie spiegazioni.
«A Genova e a Torino i valori di cloruri e solfati andrebbero riesaminati perché superavano i limiti di legge», spiega Maurizio Casiraghi. A Reggio Emilia risulta una concentrazione eccessiva di nitrati (50 mg/l) ed è significativo anche il valore di 25 mg/l raccolto a Sassari. La provetta dei solfati riempita alla fontanella di piazza Mondello a Palermo ha un risultato vicino ai 400 mg/l (troppi), lo stesso accade a Firenze e a Bari. La durezza varia in maniera importante nella stessa regione: a Brescia era 45, a Como 0. Ma a noi è risultata diversa anche nella stessa città: a Milano soltanto in zona 8 l’acqua è molto dura: 45 °f. «Comunque non è dannosa per l’uomo. Lo scopo del kit non è creare allarmi ma imparare a conoscere l’acqua che beviamo, per questa ragione lo stiamo distribuendo nelle scuole, nei condomini e nelle piazze italiane». C’è molta diffidenza, spesso ingiustificata, dicono i ricercatori. Molti poi credono di potersi fidare soltanto dell’acqua garantita dall’ente, temono che una scarsa manutenzione degli impianti nelle case e nei condomini possa pregiudicarne qualità e sicurezza.

IL TRATTO FINALE - Ma se l’acqua arriva pulita fino al contatore che cosa può accadere nel tratto finale? «Sarebbe meglio verificare le condizioni delle tubazioni e degli impianti condominiali, in particolare la corretta manutenzione delle autoclavi. Nelle case si utilizzano ormai da più di vent’anni tubazioni in materiale plastico perché non si corrodono e sono più durevoli, ma dove ci sono ancora tubazioni vecchie in acciaio che possono corrodersi e arrugginirsi si può trovare una maggior presenza microbica e l’acqua può assumere una colorazione rossastra», spiegano gli ingegneri dell’Acquedotto milanese. I controlli interni sono di pertinenza del proprietario e nel caso dei condomini la qualità e la quantità degli interventi dipende dall’amministratore. «La responsabilità delle attrezzature nello stabile è nostra. Ma non c’è alcun obbligo di svolgere controlli al rubinetto né sull’autoclave, tuttavia molti di noi fanno eseguire analisi nell’appartamento più lontano dal contatore. I condòmini possono sollecitare queste verifiche», dice Pietro Membri, presidente dell’Anaci (7mila amministratori in Italia). Quindi i consumatori possono chiedere agli amministratori più controlli, facoltativi ma suggeriti. Altri interventi «migliorativi» sono sconsigliati dalle associazioni di consumatori.

FILTRI DOMESTICI - La necessità di utilizzare dei filtri domestici va verificata, un’indagine di Altroconsumo ha mostrato che nella maggior parte dei casi questi impianti (quelli che si mettono sotto il lavello) non servono, peggio, se la manutenzione non è corretta, rischiano di creare una proliferazione di batteri. Non solo: alcuni filtri l’acqua la peggiorano poiché la addolciscono troppo. In ogni caso, prima di investire nei filtri (spesa media, 2mila euro) meglio analizzare l’acqua al rubinetto. Come procurarsi il kit? «Dovrebbe essere messo in commercio già fra un mese», dicono allo Zooplantlab. Nel frattempo potremmo chiedere all’amministratore i dati delle analisi forniti dagli acquedotti.

Da corriere.it del 13 ottobre 09

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lug
17th

B’Eau Pal: l’acqua che terrorizza i dirigenti DOW

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Una nuova, bellissima bottiglia sta per essere lanciata sul mercato. Fino a qui niente di nuovo.Ciò che rende unica questa bottiglia è il suo contenuto. Non l’acqua dei ghiacciai delle Alpi, nessuna acqua proveniente da terre lontane, e non si tratta nemmeno di acqua purissima delle Fiji;

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L’acqua contenuta in questa bottiglia è stata contaminata dal più grande disastro chimico della storia. La notte fra il 2 e il 3 dicembre 1984, quaranta tonnellate di una miscela di gas letali fuoriescono dall’impianto di produzione di pesticidi della Union Carbide, azienda inglese, a Bhopal, in India. 20.000 morti: è il più grande disastro chimico della storia.

A venti anni di distanza gli effetti negativi sulla popolazione sono notevoli. Le falde acquifere sono fortemente contaminate e tonnellate di rifiuti tossici sono ancora abbandonati sul posto.

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Venti attivisti di Bhopal, compreso Sathyu Sarangi della Clinica Sambhavna di Bhopal, ha dimostrato fuori dalla sede della Dow vicino a Londra.Ai dipendenti dell’azienda sono state donate queste bottiglie d’acqua sulla cui etichetta si poteva leggere:

L’inimitabile caratteristica della nostra acqua è che proviene dal luogo del più grande incidente chimico che da 25 anni di lenta lisciviazione  rilascia tossine nel terrento. Dow Chemical (che ha acquistato la Union Carbide) ha rifiutato di bonificare il sito, tutte le nuove generazioni sono state avvelenate. Per ulteriori informazioni, si prega di visitare il sito www.bhopal.org

Le battaglie contro la DOW non si sono mai fermate negli anni. Cinque anni fa sembrava che l’incubo potesse finire, la DOW infatti aveva promesso di ripulire l’area, ma tutto questo si rivelò un imbroglio.

Il CEO di DOW, Mr. Andrew Liveris, ha diverse volte di ripulire l’immagine dell’azienda affermando in diverse situazione  che “la DOW si impegna nella creazione di soluzioni per portare acqua pulita in ogni parte del mondo”.

The YES MAN, un attivista molto impegnato ha proposto durante un’intervista alla BBC, di investire gli oltre 16 milioni di dollari che Liveris guadagna annualmente, per acquistare bottiglie di acqua pura per i bambini che ogni momento muoiono per cause legate ad acqua inquinata, o meglio ancora, di investire per costruire acquedotti per portare quell’acqua pulita che da 25 anni Bhopal aspetta, mentre la gente muore.

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giu
24th

Hydrica 2009: il salone dedicato alle tecnologie per l’acqua

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Si allarga il tavolo organizzativo di Hydrica 2009, la seconda edizione del Salone professionale delle Tecnologie per l’Acqua, che si svolge alla Fiera di Padova, dal 23 al 25 giugno 2009.

Agli esperti del CNR IRSA, Istituto Nazionale di Ricerca sulle Acque, del Ministero dell’Ambiente e di Federutility, ANEA, Associazione Nazionale Autorità ed Enti di Ambito, Lazio e Veneto, si aggiungono infatti ITAL ICID, Comitato italiano per l’irrigazione e la bonifica idraulica, l’Associazione Idrotecnica Italiana, l’Associazione Italiana per la Manutenzione delle Reti Idriche e Fognarie, le Università di Padova e Siena, e le principali Associazioni Imprenditoriali e tecnico scientifiche presenti nel settore.

L’evento rivolto in generale alla gestione delle risorse idriche in tutte le sue applicazioni, civili, industriali, agricole, tratterà gli aspetti del risparmio, tutela, programmazione e gestione della risorsa. Ampio spazio sarà dedicato all’approfondimento del tema “rilancio dell’innovazione tecnologica” anche al fine di intendere le risorse idriche non solo come questione ambientale ma anche come elemento essenziale per lo sviluppo economico del Paese. HYDRICA quindi come momento di riflessione e confronto non solo tra gli addetti di settore ma anche tra gli operatori istituzionali. In questo contesto, la presenza del Ministero dell’Ambiente nel Comitato Scientifico di Hydrica 2009, apporta un contributo importante per quanto attiene l’ incipit che viene dal Governo e dal Legislatore. Gli espositori incontreranno durante i giorni di manifestazione i rappresentanti di enti di pianificazione, imprese di gestione, autorità di controllo, in definitiva tutti i soggetti coinvolti nella gestione delle risorse.

Nella parte espositiva gli operatori troveranno le soluzioni tecnologiche per l’impresa, per la gestione e per la ricerca.

I principali settori di Hydrica:

- Trattamento delle acque ad uso civile, industriale e agricolo
- Gestione del ciclo idrico integrato
- Progettazione, costruzione e gestione di impianti, apparecchiature e componenti per il trattamento delle acque per uso civile e per il trattamento dei reflui civili, industriali, zootecnici;
- Manutenzione delle reti idriche e fognarie, pulizia, videoispezione, risanamento delle condotte
-  Analisi, misura e controllo delle acque

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giu
16th

SUPERALP! Traversata sostenibile delle alpi

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- Parte venerdi’ e durera’ fino al 28 giugno la terza edizione di ”SuperAlp!”. La tradizionale traversata ‘’sostenibile” delle Alpi organizzata dal Segretariato permanente della Convenzione delle Alpi sara’ quest’anno totalmente dedicata all’acqua, ”l’oro bianco delle Alpi”.

Per dieci giorni un gruppo di giornalisti appartenenti a testate di spicco attraversera’ l’arco alpino utilizzando mezzi di trasporto sostenibili, sperimentando cosi’ i vari ”anelli” che compongono la catena della mobilita’ alternativa all’auto privata. Il gruppo percorrera’ piu’ di 1600 km tra Slovenia, Austria, Germania, Liechtenstein, Svizzera e Italia in treno, bicicletta, bicicletta elettrica, autobus e a piedi.

L’obiettivo e’ dimostrare che e’ possibile muoversi nelle Alpi e sulle Alpi con mezzi sostenibili. Un messaggio che oggi riveste un ruolo particolarmente importante di fronte agli attuali mutamenti climatici.

Questa nuova edizione si proporra’ come un viaggio alla scoperta dell’acqua nelle sue diverse forme (ghiacciai, laghi, fiumi, sorgenti, canali) e si riflettera’ anche sui diversi utilizzi (acqua ai fini energetici, agricoli, ricreativi, di trasporto, etc.).

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giu
5th

Home: la nostra terra

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Sarà proiettato a Torino il prossimo 5 Giugno 2009 il film di Yann Arthus Bertrand “Home-La nostra terra”. L’anteprima italiana si terrà nell’ambito del Cinemambiente Environmental Film Festival in occasione della Giornata Mondiale dell’ambiente. Il lungometraggio, dedicato al pianeta Terra, sarà proiettato contemporaneamente in 100 paesi in tutto il mondo. L’Obiettivo del regista è quello di sensibilizzare il maggior numero di persone possibili circa le condizioni ambientali in cui versa il pianeta e fare il punto sulle sfide che l’uomo dovrà affrontare per salvarlo.

Yann Arthus Bertrand è un fotografo, ambientalista e giornalista francese già noto al grande pubblico per il bellissimo “La Terre vue du ciel” (La terra vista dal cielo), film nato da un progetto di fotografie aeree del pianeta.

Le riprese del film “Home-La nostra terra” sono cominciate nel 2007 con la collaborazione del regista francese Luc Besson. E da vero ambientalista Bertrand ha deciso di devolvere l’incasso a Goodplanet.org oltre che di risarcire il pianeta dalle emissioni inquinanti inevitabilmente causate durante la lavorazione del film (per i viaggi e le riprese aeree) finanziando progetti ambientalisti.

L’anteprima italiana di  “Home-La nostra terra” si terrà, come già detto, a Torino il 5 Giugno alle ore 21. Ad ospitarla il Cinema Massimo (Sala 1). L’ingresso è gratuito. Se non avete modo di andare a vederla non disperate. Il film sarà trasmesso anche su Internet grazie ad un accordo con Youtube.

Da guadagnorisparmiando.com del 29 maggio 09

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