lug
1st

H2O consiglia: Geopolitica dell’acqua

Torna la nostra rubrica dedicata ai libri inerenti al mondo dell’acqua.

Titolo: Geopolitica dell’acqua

Autore: Margherita Ciervo

Editore: Carocci Editore

L’acqua è alla base della vita del pianeta. È, dunque, un bene comune o un bene economico? L’acqua è la risorsa più abbondante sul nostro pianeta, eppure è sempre più scarsa. Perché? Qual è la relazione fra scarsità e sistema produttivo e stili di vita? Esiste una connessione fra la mancanza di accesso all’acqua potabile di circa un quarto della popolazione mondiale e il controllo delle fonti e dei servizi idrici da parte delle multinazionali? Quali sono le ragioni e gli effetti della privatizzazione? Quali le responsabilità dei governi? È un caso che i conflitti idrici aumentino in maniera esponenziale e che il nuovo millennio si sia aperto con la guerra dell’acqua di Cochabamba? Nel rispondere a queste domande, il libro si propone di fornire spunti di riflessione, esplorando anche i luoghi della resistenza alla mercificazione dell’acqua.

ott
6th

H2O consiglia: Sostenibile ma bello

sostenibile ma belloTitolo: Sostenibile ma bello

Autore: Maurizio Corrado

Editore: Editrice Compositori

Il titolo del libro ‘Sostenibile ma Bello’ è anche il concept di base dell’installazione SouthFace (all’interno del progetto di Interni). Al libro hanno collaborato nomi come Fabio Novembre, Matteo Thun, Roberto Marcatti, Luigi Prestinenza Puglisi, volendo dare un contributo nella direzione di un design ecologico non solo nei materiali e nelle tecniche, ma anche nello sviluppo di una estetica che faccia tesoro della tradizione del ‘bello’ del design italiano.

Anticipazione del testo
È’ Bello il Sostenibile?
di Massimo Iosa Ghini
Sostenibile è un termine molto in voga e lo è giustamente, come è giustamente da supportare tutto ciò che rappresenta, in questi tempi di rivoluzione verde assolutamente positiva. Ma ha anche un senso di “sopportabile”, qualcosa che emana una qualche negatività. Nella sostenibilità c’è una idea di sforzo, di fatica che, pur essendo necessaria, lascia trasparire una possibile avversione verso l’innovazione e la creatività.
Il design italiano è noto nel mondo par la propria capacità di fare innovazione e di farla anche in relativa scarsità di risorse (l’esempio classico è quello del recupero delle ruote dei carrelli aerei che hanno generato il progetto Vespa) ma soprattutto ci è riconosciuta la capacità di miscelare aspetti tecnici a istanze etiche ed estetiche che rendono i nostri prodotti amabili e diversi. Belli?
Non abbiamo mai completamente assorbito la lezione del Bauhaus della deterministica azione della funzione sulla forma a favore invece di un umanistico e lato disegno del cucchiaio fino alla città. Complici i nostri contesti urbani che non hanno una estetica tecnicistica ma di rappresentatività decorata, siamo diventati sensibili e abili costruttori di istanze estetiche e di affascinanti indeterminazioni non certo giustificabili con qualche logico ragionamento ma con la sola forza della continua e costante ricerca della bellezza.
Bellezza indescrivibile, ribelle a qualsiasi metodo, ma così chiaramente riconoscibile dove la si vede emergere dal neutro del noise visivo di fondo.
Il sostenibile non sa essere bello come non sa esserlo l’antica rappresentazione della funzione che non sa più dare bellezza consequenziale al creato artificiale, per questo ci facciamo portatori di quel MA nel titolo del volume.

Sostenibile sì allora, MA bello, un bello come atto presuntivo sì, che inneschi una tensione, uno sforzo verso una direzione in cui l’aspetto estetico sia l’avatar della sostanza qualitativa del progetto.
Citando Houellebecq: ciò che è funzionale è per forza bello. Partito sorprendente che lo spettacolo della natura contraddice di continuo, incitando piuttosto a vedere una rivincita sulla ragione. Se le forme della natura piacciono all’occhio è spesso perché non servono a nulla, perché non rispondono ad un criterio di efficienza percettibile. Esse si riproducono con esuberanza, con ricchezza, mosse apparentemente da una forza interna che si può definire con il puro desiderio di essere, il semplice desiderio di riprodursi.
Spesso la bellezza sta in tutto ciò che non si può imbrigliare e motivare, e sono convinto, come diceva Sottsass, che sarà proprio la bellezza a salvarci.

giu
24th

H2O consiglia: ECO LOGO

ecologo-apuzzo-bonato Titolo: ECO LOGO l’industria italiana difende o distrugge l’ambiente?

Autore: Stefano Apuzzo, Danilo Bonato

Editore: Stampa Alternativa Nuovi Equilibri

L’industria italiana contribuisce a distruggere o a salvare il pianeta? Il quesito è fondamentale per i cittadini- consumatori perché sappiano quali scelte fare negli acquisti e nella vita di ogni giorno e per le stesse aziende che, promuovendo brand e politiche “verdi”, possono guadagnare di più, tutelando l’ambiente.

EcoLogo si avvale dei contributi e degli interventi di Al Gore, Jeremy Rifkin, Fulco Pratesi, Carlo Ripa di Meana, Fabrizio Galimberti, Mario Tozzi, Edgar Helmut Meyer.

giu
5th

H2O Consiglia: H2O una biografia dell’acqua

h2o biografia dell'acquaTitolo: H2O una biografia dell’acqua

Autore: Philip Ball

Editore: Bur

L’unica formula chimica che tutti conoscono è H2O, quella dell’acqua: la sostanza più diffusa sulla Terra, condizione necessaria, fonte e matrice di vita. Negli antichi miti della creazione in principio era l’acqua e il suo valore mitico e simbolico è vivissimo in tutte le culture. In questa ‘biografia’, tracciata con rigore scientifico e leggerezza di tocco, l’acqua, pur spogliata di ogni associazione simbolica con l’anima, la purezza, la vita, la giovinezza, la fertilità e la maternità, ridotta a elemento chimico e fenomeno geologico, continua a esercitare il suo fascino. Dalla formazione degli atomi di idrogeno e ossigeno ai primordi dell’Universo fino alla presenza dell’acqua nelle comete o nei pianeti e nei satelliti del Sistema solare, dal diluvio primordiale di 4 miliardi di anni fa che originò gli oceani ai rischi geologici che incombono sul prossimo futuro, dai diversi tipi di ghiaccio (almeno 14) all’enigma dell’acqua ‘anomala’, il mondo esplorato in H2O riserva continue sorprese e misteri da svelare, in un viaggio che tocca la storia della scienza, la mitologia e la religione, l’astronomia, la geologia, la chimica e la fisica, la biologia cellulare e l’ecologia, per offrirci, attraverso lo studio dell’acqua, una nuova prospettiva sulla vita e i suoi fondamenti.

mar
13th

H2O consiglia: La scomparsa delle api

la-scomparsa-delle-apiTitolo: La scomparsa delle api

Autore: Sylvie Coyaud

Editore: Mondadori

“Se l’ape scomparisse dalla terra, all’umanità resterebbero quattro anni di vita; niente più api, niente più impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più esseri umani.” (Albert Einstein) Questa frase, attribuita al geniale scienziato tedesco e a lungo considerata solo un paradosso e nient’altro che un’ipotesi quasi fantascientifica, si sta rivelando, da qualche anno a questa parte, molto più vicina alla realtà di quanto avremmo mai potuto immaginare. Per anni gli apicultori di entrambe le sponde dell’oceano hanno lanciato allarmi inascoltati, finché, nel febbraio 2007, negli Stati Uniti sono comparsi i primi dati ufficiali: mancano all’appello centinaia di miliardi di api, affette da un misterioso morbo. La notizia fa il giro del mondo, fino a quando, nel gennaio 2008, diviene chiaro che la grande moria riguarda anche l’Europa: 50 miliardi di api sono scomparse in Grecia, almeno 55 miliardi non fanno ritorno alle arnie nel nostro paese. Ma non è finita qui: lo stesso genere di notizie arriva da altri paesi europei, dall’India, dal Canada, dalla Nuova Zelanda.
Qual è la causa di questo fenomeno, che sembra essere l’inizio dell’estinzione dell’ape? I ricercatori hanno avanzato diverse ipotesi. Si pensa che siano le onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari e dai ripetitori, si ipotizza che sia la conseguenza della diffusione di organismi geneticamente modificati nell’agricoltura, si sospetta che sia una delle tante conseguenze del riscaldamento globale.
La scomparsa in massa delle api ha assunto dimensioni tali da non poter essere più ignorata. Se oggi ci sembra improbabile che l’umanità possa estinguersi per una causa apparentemente così banale, di certo un evento di questa portata appare come una sorta di campanello di allarme: forse ci siamo spinti troppo in là nella manipolazione del nostro ambiente naturale. Partendo da un’arnia deserta in Florida, Sylvie Coyaud ci porta con sé in un viaggio appassionato attraverso paesi vicini e lontani. Nella certezza che “trovare il colpevole” della scomparsa delle api potrebbe essere il primo passo per scongiurare una futura catastrofe ecologica sul nostro pianeta.

Dall’anticipazione:
La scomparsa in massa delle api ha assunto dimensioni tali da non poter essere più ignorata. L’ umanità può estinguersi per una causa apparentemente così banale? Di certo questo evento appare come una sorta di campanello di allarme: Sylvie Cayaud ci conduce in un viaggio per capire perché.

mar
10th

H2O consiglia: La vittoria della povertà

la-vittoria-della-povertaTitolo: La vittoria della povertà

Autore: Walden Bello

Editore: Baldini Castoldi Dalai

Da poco entrati nel Ventunesimo secolo ci rendiamo conto che moltissimi Paesi del Sud del mondo sono in uno stato di perenne crisi economica e che la loro prospettiva futura, un tempo ottimistica, è stata crudelmente sostituita da una visione cupa, alimentata dalla crescente povertà di massa, dalle ineguaglianze e dalla fame. Allo stesso tempo le classi lavoratrici del Nord vedono i loro standard di vita abbassarsi notevolmente. “La vittoria della povertà” rivela i meccanismi di queste tendenze planetarie e la strategia precisa degli Stati Uniti per garantire ai Paesi dominanti il mantenimento del potere delle grandi multinazionali.

feb
17th

H2O consiglia: Pensare la decrescita

pensare-la-decrescitaTitolo: Pensare la decrescita

Autore: Paolo Cacciari

Editore: Intra Moena

Un testo indispensabile per chi voglia capire cosa si intende per “critica dello sviluppo” e “decrescita”, e per avere suggerimenti sugli autori e i libri da leggere.

Il libro è anche un ponte tra la tradizionale cultura della sinistra incentrata sui fondamenti della decrescita economica e il nuovo orizzonte della decrescita, dell’economia locale e del limite naturale e sociale alla produzione e trasporto di merci. Questo nuovo orizzone ha una storia ormai lunga, fatta di dibattiti, elaborazioni teoriche e sperimentazioni sul campo, di cui, appunto, Paolo Cacciari offre una rassegna molto ampia.

feb
12th

H2O consiglia: La vita dopo il petrolio

La-vita-dopo-il-petrolio Titolo: La vita dopo il petrolio

Autore: G.Ruggieri, P.Raitano

Editore: Terre di Mezzo

Il mondo e la fine del benessere a buon mercato

“La progressiva riduzione della disponibilità delle fonti fossili pone alla nostra generazione sfide enormi”

Il petrolio non è solo quello che finisce nei motori delle nostre auto. Il petrolio è ovunque: negli oggetti, nel cibo, nei farmaci… Il petrolio ci ha garantito energia e benessere a buon mercato. E il petrolio finirà. Molto prima che questo accada, il mondo sarà sconvolto dalla scarsità di greggio. Diciotto esperti di fama internazionale rispondono a questa domanda: come cambieranno le nostre vite quando non potremo più contare sull’abbondanza di petrolio? Ovvero: dove vivremo? Che cosa mangeremo? Come produrremo energia? Prenderemo ancora l’aereo? E come cambieranno i rapporti politici
internazionali, la finanza, la medicina… In mancanza di facili soluzioni a portata di mano, La vita dopo il petrolio prova a indicare possibili sentieri da percorrere assieme: alternative affascinanti per cogliere la più grande sfida della nostra generazione.

Gianluca Ruggieri, ingegnere ambientale, è ricercatore presso il Dass dell’Università dell’Insubria. È presidente dell’associazione “corridoio.zero”
Pietro Raitano, giornalista, è direttore della rivista Altreconomia

Diciotto interventi di massimi esperti internazionali nel campo della produzione, dei trasporti e della politica:
Ugo Bardi
Guido Viale
Andrea Poggio
Federico Butera
Toufic El Asmar
Robin Wheeler
Enzo Ferrara
Luca Pardi
Enrico Euli
Alessandro Volpi
Gianni Silvestrini
Michael Dittmar
Hermann Scheer
Wolfgang Sachs
Sherif El Sabaie
Marco Pagani
James H. Kunstler
Luca Mercalli

Il libro è stato realizzato in collaborazione con Aspo Italia, capitolo italiano dell’Associazione internazionale per gli studi del picco del petrolio (www.aspoitalia.net)