Nov
28th

Campagna WWF

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ABBIAMO UN ANNO DI TEMPO.

Questo è il messaggio mandato da WWf nella sua nuova campagna a tutti coloro che hanno a cuore la salute del nostro pianeta. L’anno a cui si rifersce WWF è il tempo che manca al prossimo Summit sul clima che avverrà esattamente tra un anno a Copenaghen.

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Nov
25th

Financial Times in soccorso dell’acqua

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Roma, 24 nov. (Apcom) - Ogni anno il Financial Times lancia un appello ai suoi lettori perché finanzino e raccolgano fondi per un’associazione umanitaria. Per il 2008 il foglio della City ha scelto Water Aid, un’associazione fondata nel 1981 per diffondere i lavori di potabilizzazione idrica, promuovere l’igiene e favorire campagne per l’adozione di un approccio integrato e complessivo al tema della gestione delle risorse idriche.

Water Aid, sottolinea il Financial Times, è attiva in 17 paesi africani, asiatici e del pacifico. Secondo le stime correnti circa 900 milioni di persone al mondo non hanno attualmente accesso ad acque sicure e due miliardi e mezzo non dispongono di appropriati sistemi di potabilizzazione e igiene.

Tre attualmente i principali fronti di iniziativa di Water Aid: portare acque nei villaggi dell’Himalaya, dove donne e bambini del Nepal devono camminare per ore e ore ogni giorno per potersi procurre l’accqua necessaria. La cosidetta ‘rivoluzione delle toilet’, il tentativo di dotare i villaggi del Bangaldesh rurale di gabinetti per contrastare la piaga della diarrea e la contaminazione di intere zone attorno ai villagi. Infine, la lotta al cambiamento climatico, sviluppando in Mali sistemi di coltivazione e raccolto più attenti all’uso e alla gestione delle risorse idriche in modo da raccogliere al suolo quanta più acqua possibile evitando sprechi e dispersioni.

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Nov
17th

Una mappa dei pirati per le future guerre d’acqua

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La richiesta di acqua potabile è in aumento, e la continua crescita della popolazione mondiale spingerà verso un maggiore sfruttamento delle falde sotterranee per soddisfare questa sete.

Ma dove trovare quest’acqua? L’UNESCO, con il programma della mappatura delle risorse idrogeologiche mondiale (WHYMAP) ha realizzato questa mappa, volta a censire tutte le risorse idriche sotterranee presenti sul pianeta. Questa mappa non solo servirà a capire come e dove si posizioneranno le prossime guerre dell’acqua, ma anche a capire il la sottotrama del nuovo film di James Bond, Quantum of Solace.

Nella mappa le aree blu sono ricche di risorse idriche sotterranee, quelle verdi hanno discrete risorse idriche mentre in quelle marroni l’accesso all’acqua è seriamente limitato, secondo l’UNESCO:

Il 70 per cento delle risorse idriche derivate da falde acquifere sfruttate nel mondo vengono utilizzate dall’Unione Europea. Spesso sono l’unica fonte di approvigionamento nelle aree semidesertiche (100% in Arabia Saudita e Malta, 95% in Tunisia, e il 75% in Marocco). L’irrigaziione in molti paesi avviene esclusivamente attraverso lo sfruttamento di acque provenienti da fonti sotterranee (90% in Libia, 89% in India, 84% in Sud Africa, e l’80% in Spagna).

Sebberne i sistemi acuiferi siano presenti in tutti i continenti, non tutti sono rinnovabili. Ad esempio quelli del Nord Africa e della penisola Araba, si sono formati oltre 10.000 anni fa in un clima molto più umido ma adesso non più rinnovabile.

Altre invece sono rinnovabili grazie alle piogge e al periodico scioglimento delle nevi. Ma una buona notizia per l’Africa c’è:

Le falde acquifere , che sono tra le più grandi del mondo, sono al momento sottosfruttate. Essi hanno  un enormle potenziale a patto che vengano gestite in maniera sostenibile. Questa necessità deriva dal fatto che queste risorse si estendono in diversi stati, e questo necessita quindi di determinati accordi per la loro gestione e salvaguardia dall’inquinamento. Meccanismi di questo tipo hanno cominciato ad emergere negli ultimi anni.  Ad esempio nel 1990, il Ciad l’Egitto, l’arabia Libica, e il Sudan hanno istituito un authority per gestire il sistema acquifero Nubiano.

Se questo fine settimana avete intenzione di andare al cinema per vedere il film di James Bond, non dimenticate a casa questa mappa.

Potete scaricare l’intero pdf della mappa a questo link.

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Nov
12th

Diventa un eroe dell’acqua anche tu

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Questi tre video sono solo una parte della campagna statunitense Water Saving Hero.
La campagna Water Saving Hero nasce dalla partnership di undici agenzie per la gestione dell’acqua nella Bay Area insieme a molte organizzazioni per la tutela di questo elemento.

La campagna evidenzia semplici comportamenti quotidiani che ogni cittadino può seguire per preservare l’acqua da un inutile spreco. Così tutti diventano piccoli eroi: un bambino che chiude il rubinetto quando si lava i denti, o il ragazzo che fa andare la lavatrice solo a pieno carico, ed il padre di famiglia che non annaffia per ore ed ore il proprio giardino.

Chiunque può diventare un Eroe dell’acqua, anche voi, è così semplice.


Sprinkler from hwickline on Vimeo.

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Nov
12th

Energia dalle correnti marine

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A Villa San Giovanni partira’ una nuova sperimentazione italiana per la produzione di energia pulita dal moto dell’acqua. Il progetto e’ sviluppato da Friel e dal dipartimento di ingegneria aerospaziale dell’Universita’ di Napoli ”Federico II. La societa’ Fri-El Green Power ha sede a Bolzano ed e’ attiva nel campo dell’energia pulita. La societa’ progetta, realizza e gestisce impianti per la produzione e l’impiego di energia elettrica rinnovabile. Il progetto, denominato Fri-El Sea Power, e’ composto da una struttura galleggiante (portone o nave) e da varie turbine ad asse orizzontale posizionate ad intervalli regolari lungo un tubo orizzontale snodabile e modulare (denominato ”filare”). Il tubo (che e’ in grado di allinearsi alla corrente marina, seguendone l’eventuale variazione) funge anche da albero di trasmissione del moto che trasferisce la potenza catturata dal moto dell’acqua al generatore elettrico. L’energia elettrica prodotta viene immessa direttamente nella rete elettrica attraverso un cavo sottomarino che collega le singole strutture galleggianti alla terra ferma. Le strutture galleggianti, ovvero i pontoni e le navi, possono essere disposte in gruppi di diverse decine, formando delle vere e proprie flotte impiegate nella produzione energetica. Grazie ai buoni risultati ottenuti dai primi test si sta lavorando a un prototipo da 500 kW, che sara’ testato nel 2009 e messo in mare nello Stretto di Messina, dove la corrente raggiunge punte di 2.5 metri al secondo. Sara’ costituito da una nave e da 4 filari allineati, ognuno dei quali avra’ 5 turbine dal diametro di 4 metri per un totale di 20 turbine. Il progetto Fri-El Sea Power prevede, poi, un ulteriore livello di sviluppo. Quando la tecnologia della produzione energetica da idrogeno avra’ raggiunto il suo grado di maturita’, Fri-El Sea Power potra’ essere utilizzato per la produzione di idrogeno. Per sfruttare anche l’energia delle maree di acqua dotate di bassissima velocita’, sara’ ancorata sotto la nave un’ulteriore ed innovativa turbina, che avra’ efficienza piu’ che doppia grazie al diffusore ad anelli che la circondano. L’efficacia di questo sistema, gia’ verificato in galleria del vento, sara’ verificata in condizioni reali. Quando questa tecnologia sara’ matura, tutte le turbine lungo i filari saranno dotate del diffusore e quindi si potra’ estrarre il massimo di energia con le minime dimensioni possibili della turbina e con velocita’ della corrente molto basse.

Notizia ANSA

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Nov
12th

Le maldive comprano una nuova casa

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Gli abitanti delle Maldive non vogliono fare la fine di Atlantide. A causa del riscaldamento globale inizia l’arcipelago rischia di finire sott’acqua. Il presidente Mohamed Nasheed corre ai ripari creando un fondo sovrano per acquistare una nuova patria in caso di innalzamento del livello del mare. “Non possiamo fare niente per fermare il cambiamento climatico, cosi’ siamo costretti a comprare terre altrove”, ha detto al quotidiano inglese The Guardian il Nasheed, eletto appena un mese fa nelle prime consultazioni democratiche del paese. Le Maldive, tra le piu’ ambite mete turistiche del mondo, sono costituite da 1.192 isole coralline alte appena 1,5 metri sul livello del mare. Sarebbero le prime ad essere sommerse per un’eventuale innalzamento dell’Oceono Indiano dovuto all’effetto serra. L’idea e’ quella di creare un fondo sovrano con i proventi del turismo sullo stile di quelli aperti dai paesi arabi produttori di petrolio. “Il Kuwait investe in compagnie, noi investiremo in terre”, ha detto Nasheed. “Non vogliamo lasciare le Maldive, ma non vogliamo nemmeno vivere come rifugiati nelle tende per decenni”, ha aggiunto. Il presidente uscente, Maumoon Abdul Gayoom, che ha governato sull’arcipelago per 30 anni, ad aprile aveva scritto un libro in cui evidenziava una simile catastrofica ipotesi. L’unica soluzione - aveva scritto - e’ spostare i cittadini in terre piu’ sicure, a meno che non si vogliano costruire alti muri sulle 193 isole disabitate, ma sarebbe troppo costoso.

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Nov
6th

Buy a bottle. Change a Life!

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Questo è il claim dell’iniziativa promossa da Pump Aid. Rientrando a Milano durante il volo ci è balzato all’occhio questa bottiglia chiamata Thirsty Planet.

Thirsty Planet è una bottiglietta d’acqua realizzata per portare acqua potabile a milioni di persone dell’Africa Sub-Sahariana.  Pump Aid, ha un esperienza decennale nel sostegno attivo delle popolazioni che si trovano in situazioni di  difficoltà idrica.

Per ogni bottiglia che viene acquistata a bordo dei voli dove viene proposta, Pump Aid riceve 5pence. Con 250 sterline viene acquistata una “pompa elefante”, una pompa d’acqua che può fornire acqua a 500 persone per il resto della loro vita.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare i seguenti link:

www.thirsty-planet.com e www.pumpaid.org

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Nov
5th

Sprechi e ancora sprechi

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Dopo quelle relative alla privatizzazione, altre brutte notizie sul fronte dell’acqua. E’ rincarata del 4,6% rispetto al 2006, con record ad Agrigento e a Novara: il 38 e il 32%.

Ha fatto i conti Cittadinanzattiva. Rincari, prezzi assolutamente disomogenei e non solo.

Su 100 litri che entrano negli acquedotti italiani, 35 vanno sprecati. Ma attenzione: è la media nazionale. Nel Sud vanno sprecati 49 litri su 100.

Secondo i calcoli di Cittadinanzattiva, la spesa media di una famiglia per l’acqua oscilla fra i 107 euro di Milano ed i 445 di Agrigento. La cifra comprende anche i canoni relativi a fognature e depurazione e la quota fissa.

Eppure, a Milano come ad Agrigento, si tratta sempre della medesima acqua. L’acqua umile quanto preziosa ed indispensabile per vivere.

La media nazionale vuole che una famiglia spenda 229 euro all’anno per l’acqua. L’aumento è stato del 4,6% rispetto al 2006, ma ben del 32% fra il 2002 e l’agosto scorso.

I prezzi comunque sono molto diversi da regione a regione, addirittura da città a città. Una giungla di tariffe, insomma, applicate ad un servizio di primissima necessità.

Ma trovo ancor più inquietante - se possibile - la faccenda degli sprechi. Gli acquedotti italiani - che resteranno di proprietà pubblica anche quando la gestione sarà privatizzata - sono forati come colabrodi.

Il peggiore di tutti è il Molise: va sprecato addirittura il 65% dell’acqua immessa nell’acquedotto. Seguono la Calabria, 52%, e la Sardegna, 49%.

Via “Blogeko”

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